Libretto: La fanciulla del West

from Giacomo Puccini


ATTO PRIMO
L'interno della «Polka».

Uno stanzone costruito rozzamente in forma di triangolo, del quale due pareti costituiscono i lati, quello a destra più sviluppato. L'angolo nel fondo è smussato da una grande apertura che forma la porta, a due battenti, che si sprangano dall'interno. In una parete laterale una scaletta porta ad un pianerottolo che sporge sulla stanza come un ballatoio dal quale pendono pelli di cervo e ruvidi drappi di vivi colori. Sotto il ballatoio un breve passaggio immette nella «sala da ballo», come indica una svritta a caratteri rossi. Il passaggio è custodito da un bicchieri, bottiglie, ecc.: dietro di esso, ad un lato, una credenzetta senza sportelli, con stoviglie, e dall'altro lato, un piccolo barile nel quale i minatori depositano la polvere d'oro. Dietro il banco, nel mezzo, una finestra rettangolare con telaio a dadi: in alto, sopra la finestra è scritto a grandi lettere: «A real home for the boys».
Sulla stessa parete è affisso un avviso da taglia di 5000 dollari: si leggono chiaro le cifre, il nome «Ramerrez», la firma «Wells Fargo». Dal soffitto pende una varietà di caratteristici commestibili. Da una parte uno schermo di lamina di ferro, per riparare le persone dai colpi di pistola: dall'altro un largo camino. Verso il proscenio il tavolo del «faraone» con accessori pel giuoco - un altro tavolo verso il fondo - un altro ancora presso il banco.
Dalla grande porta del fondo e attraverso la finestra si scorge la valle, con la sua vegetazione selvaggia di quercie e conifere basse, tutta avvolta nel fiammeggiare del tramonto. Lontano, le montagne nevose si sfumano di toni d'oro e di viola. La luce violenta dell'esterno, che va calando rapidamente, rende anche più oscuro l'interno della «Polka». Nel buio appena si scorgono i contorni delle cose. A sinistra, quasi al proscenio, presso il camino, si vede rosseggiare la bragia del sigaro di Jack Rance. Presso la scaletta a destra, su di una botte è seduto, con la testa fra le mani, Larkens. A un tratto si alza, si leva di tasca una lettera, la guarda con tristezza, va al banco, prende un francobollo, ve l'appiccica sopra, la depone nella cassetta e ritorna a sedere. Fuori, nella lontananza, s'incrociano grida ed echi lamentosi di canti.


VOCI LONTANE
Alla «Polka»!
Alle «Palme»!
"Holla!"
"Hallo!"
un ritornello lontanissimo
"Là lontano,
Là lontano,
quanto piangerà!..."

Nick, esce dal sottoscala con una candela che ha acceso al lumino ad olio. Accende le candele sparse qua e là: sale su uno sgabello e accende la lampada di mezzo : accende i lumi della sala da ballo, poi sale ad accendere quelli della saletta superiore. La «Polka» si anima ad un tratto. Cominciano ad entrare a gruppi i minatori di ritorno dal campo.

HARRY, JOE, BELLO ed altri
entrando
"Hallo", Nick!

NICK
Buona sera, ragazzi

SID e HAPPY, seguiti da BILLY
"Hallo"!

NICK
"Hallo"!

JOE, BELLO e gli altri
canterellando un ritornello americano
"Dooda, dooda, day -"

HARRY
sedendosi al tavolo del faraone
Sigari, Nick!

JOE
battendo una mano sul tavolo
Whisky!

NICK
Son qua.

BELLO
Minnie?

NICK
Sta bene.

SID
che si è seduto al tavolo del faraone agli altri che sono intorno
Ragazzi, un faraone! Chi ci sta?

HARRY
Io ci sto.

HAPPY
Anch'io ci sto.

JOE
Anch'io.

BELLO
"All right!"
Chi è che tiene banco?

HAPPY
indicando Sid
Sid.

BELLO
Brutto affare.

SID
gettando con sprezzo le carte sul tavolo
Chi vuol mischiare, mischi.

Harry mischia le carte

JOE
battendo con la palma aperta sulla spalla di Sid
"Holla!"

Entrano Sonora e Trin seguiti da parecchi minatori con selle ed arnesi che sono gettati rumorosamente a terra; alcuni poi salgono alle sale superiori, altri vanno nella sala da ballo e attorno al tavolo di giuoco.

SONORA e TRIN
Da cena, Nick!
Che cosa c'è?

NICK
C'è poco.
Ostriche sott'aceto...

SONORA
Queloo cj c'è.

TRIN
... Con whisky.

SONORA
battendo sulle spalle di Larkens
"Hallo", Larkens!

LARKENS
con melanconia, senza alzare il capo dalle mani
"Hallo"!

I MINATORI
preparandosi al giuoco
Andiamo!...

SID
Fate il giuoco.

Nick, affaccendato, va e viene con bottiglie e bicchieri dalla saletta superiore alla sala da ballo. Apparecchia anche il tavolino di mezzo per Sonora e Trin

JOE
puntando
Al "giardino"!

HARRY
Alle "piccole"!

BELLO
Alle "grandi"!

I MINATORI
dal ballatoio
Nick, da bere!

SONORA
a Trin, sedendo al tavolino apparecchiato
Ti aspetto?

TRIN
dal gruppo dei giuocatori, a Sonora
Vengo...

HAPPY
Gettoni!

SID
Un re... Un asso.

BELLO
con rabbia
Maledetto

RANCE
a Nick che gli passa accanto, accennandogli Larkens, che ha chinato il capo sulle braccia
Larkens che ha? Sta male?

NICK
Il suo solite male. Nostalgia.
Mal di terra natìa
Ripensa la sua vecchia Cornovaglia
e la madre lontana che l'aspetta...

RANCE
riaccendendo il sigaro
Che terra maledetta, quest'occidente d'oro!

NICK
Ha la malaria gialla.
L'oro avvelena il sangue a chi lo guarda.

RANCE
E Minnie, come tarda!

Al tavolo del faraone il giuoco continua più intenso

SID
a Happy, indicando la puntata
Quanti dollari?

HAPPY
Dieci.

SID
dandogli il resto
E novanta, fan cento.
Fante... Regina...

JOE
Hurrà! Evviva!

HAPPY
con rabbia
Sacramento!

TRIN
Australiano d'inferno!

JOE
Il tre non vince mai.

TRIN
Tutto sul tre!

SID
Tre... Sette...

I giuocatori puntano con più accanimento, s'odono parole come bestemmie represse e tintinnii di monete

TRIN
Tutto perso. "Good bye!"

Si stacca dal tavolo del giuoco e siede a quello dove Sonora sta mangiando. Al tavolo del giuoco si accalorano di più le discussiono e le proteste. Nick corre di qua e di là portando bibite, sigari, ecc.
Alcuni minatori salgono al piano superiore, altri ne discendono; chi va ai banco, chi si sofferma al tavolo del giuoco interessandosene.
Entrano pure nuovi tipi di minatori. Billy si avvicina al banco furtivamente, ruba dei sigari ed esce. Nel cielo nuvoloso si vedono grandi squarci stellati.


NICK
rientrando dalla sala da ballo, forte a tutti
Nella sala, ragazzi,
vi si vuole a ballare!

SONORA
A ballare? Son pazzi!
Io non ballo con uomini!
a Trin
Ti pare?

TRIN
Giusto.

SONORA
alzandosi, in disparte a Nick che torna dal banco con la cassetta dei sigari
Minnie infine
s'è decisa per me?

NICK
furbescamente, secondandolo
Certo: ho capito
che siete il preferito!...

SONORA
gongolando, forte ai compagni
Sigari a tutti!

TUTTI
Hurrà!

Nick corre a prendere la cassetta dei sigari, distribuendo; discende dalla sala da ballo escono due giovanotti danzando.

TRIN
fermando Nick, in disparte, sottovoce
Nick, che ti ha detto?

NICK
furbescamente anche a lui
Mah! Se ho ben capito
voi siete il preferito.

TRIN
gongolando
Whisky per tutti!

TUTTI
Hurrà!

Nick porta in giro bottiglie e bicchieri

JAKE WALLACE
di fuori cantando
"Che faranno i vecchi miei
là lontano,
là lontano,
che faran laggiù?
Tristi e soli i vecchi miei
piangeranno,
penseranno
ch'io non torni più!"

NICK
facendosi sulla porta
Ragazzi, vi annunzio Jake Wallace
il menestrello del campo!

Ma già la canzone nostalgica ha preso tutte quelle anime avide e rudi: le teste si sollevano, gli orecchi sono tesi: il giuoco langue. Quelli del piano superiore si affacciano ad osservare: nel silenzio, il tintinnio dei gettoni adagio adagio si spegne. Jake Wallace, il cantastorie, appare sulla porta cantando e accompagnandosi sul banjo.

JAKE WALLACE
entrando
"La mia mamma...

Si fermà stupito del silenzio che l'accoglie. Tutti i minatori, col viso proteso verso di lui, gli fanno cenno con le mari di continuare.

JAKE
continuando
... che farà
s' io non torno,
s' io non torno?
Quanto piangerà!"

ALCUNI MINATORI
dal tavolo del giuoco
Al telaio tesserà
lino e duolo
pel lenzuolo
che la coprirà..."

ALCUNI MINATORI
dal ballatoio della sala superiore
E il mio cane dopo tanto...

JAKE WALLACE
Il mio cane...

ALTRI MINATORI
di sopra
il mio cane
mi ravviserà?..."

Una nostalgia quasi disperata si impadronisce di tutti. Qualcuno, che ha cominciato ad accompagnare la canzone battendo col pugno dei colpi sordi sul tavolo, si interrompe.

HARRY
prorompendo come in un singhiozzo
"O mia casa, al rivo accanto...

I MINATORI
dal tavolo
là lontano..-

I MINATORI
di sopra
là lontano...

TUTTI
sommessamente
... Chi ti rivedrà?"

Il canto si spegne angosciosamente. Silenzio. Larkens, al canto nostalgico, si scosso dai suo torpore doloroso, e si è alzato. Alle ultime parole del coro scoppia in pianto. Jake Wallace entra nella stanza, assiste alla scena senza prendervi parte.

VOCI
- Jim, perchè piangi? Jim! …
- Che hai ?...

LARKENS
in lacrime, supplicando
Non reggo più,
non reggo più, ragazzi! Son malato,
non so di che.. Mandatemi,.
ah, mandatemi via! Son rovinato!
Son stanco di piccone e di miniera!
Voglio l'aratro, vo' la mamma mia!...

Tutti gli sono attorno, confortandolo, commossi. Sonora prende un vassoio e invita tutti a versar denari per Larkens. Tutti offrono, meno Sid. Dal ballatoio superiore qualcuno getta delle monete.

SONORA
Per rimandarlo a casa...

VOCI
Prendi... - To'... - Cinque dollari!
Altri cinque!... - A te, Son...
Anche questi..-

SONORA
a Larkens
Coraggio!

Versa il contenuto del vassoio nelle mani di Larkens, che commosso confuso manda intorno saluti e sorrisi fra le lacrime.

LARKENS
Grazie, grazie ragazzi!,..

Larkens esce; un gruppo di minatori riprende il motivo della
canzone. Billy si avvicina furtivamente al banco, tentando rubare una bibita: Nick lo vede e lo scaccia: egli allora si accoccola in terra, quasi al proscenio, giuocando un solitario: Jake Wallace entra, con alcuni uomini, nella sala da ballo - Intorno a Sid è ricominciato il faraone.


VOCI
Va tutto?... - Al quattro... - Al tre-..
Raddoppio... - Giuoco fatto...
Niente va più! … - Due! … Re!

BELLO
che ha colto Sid a barare dà un gran pugno sul tavolo
Questa è da ladro!

SONORA
Su le mani!

TRIN
Baro!

BELLO
Su le braccia!
prende il mazzo di carte e lo getta sul tavolo
Guardate!

HARRY
Sia legato!

SONORA
Al laccio!

VOCI
- Al laccio il ladro!
- Al laccio il baro!

Sid è afferrato e portato in mezzo alla scena. Tutti gli sono addosso malmenandolo, anche Billy, che si è alzato da terra. Jake Rance che era uscito comparisce sulla porta della sala da ballo, osservando la scena con fredda indifferenza.

SID
supplichevole
Per carità'...

JACK RANCE
avvicinandosi
Che succede?

BELLO
Ha barato!
Avrà ciò che gli spetta!...

VOCI
Al laccio!...

RANCE
sorride, si leva di tasca con fiamma il fazzoletto, lo spiega con flemma, e si pulisce le scarpe appoggiando il piede ad una sedia.
Andiamo,
ragazzi! Un po' di calma... Qua... vediamo.

VOCI
Al laccio, Sid
A morte!

Tutti si stringano di nuovo minacciosi attorno a Sid tremante.

RANCE
trattenendoli, freddo
Evvia! Che è poi la morte?
Un calcio dentro al buio e buona notte!
So un castigo più degmo.
Datemi la sua carta...
Dànno a Rance il due di picche; egli con uno spillo lo appunta sul petto di Sid, sopra il cuore
Sopra il cuore,
come si porta un fiore.
Non toccherà più carte. È questo il segno.
Se si azzardasse a toglierlo, impiccatelo.
a Bello, con autorità
Domani al campo, tu
spargi la voce.
a Sid
Va!

SID
piagnucoloso, raccomandandosi
Ragazzi, siate buoni!...

TUTTI
sbertandolo e spingendolo fuori
Via di qua!
Via!-Fuori! -Via di qua! - Ladro! - Uh! Uh!

Lo cacciano a pedate: Billy, che teme anch'esso un calcio di Rance, scivola fuori, circospetto. Rance, come nulla fosse avvenuto, si siede al tavolo del faraone, invitando. Harry, Joe e un minatore si siedono al tavolo di destra, bevendo

RANCE
a Sonora e Trin
Un poker!
a Nick
Nick, gettoni!

Nick porta; giuocano. Entra Ashby

ASHBY
Sceriffo, "hallo!"

RANCE
ai minatori
Ragazzi, fate largo!
Presento mister Ashby, dell'Agenzia Wells Fargo.

Ashby stringe la mano a Rance, a Sonora e a Trin e agli altri più vicini. Saluta con un cenno della mano i più lontani, che rospondono con lo stesso cenno.

ASHBY
Nick, portami da bere.
ai vicini
Come sta la ragazza?

TUTTI
lusingati
Grazie, bene.

Nick porta quattro whisky al tavolo

RANCE
Che nuove del bandito?

ASHBY
Da tre mesi lo apposto
non è molto discosto…
Nick esce

RANCE
a Ashby
Dicon che ruba come un gran signore!
È spagnuolo ?

ASHBY
La banda
di ladri, a cui comanda,
è messicana: gentaccia gagliarda,
astuta, pronta a tutto. State in guardia.
Io mi, sdraio. Son stanco, ho l'ossa rotte.
A tutti, buona notte!

Prende un mantello sotto la scala: si adagia sui sacchi, senza curarsi di quanto gli succede intorno. Nick ritorna dentro con un vassoio pieno di bicchieri con whisky e limone.

TRIN
a Nick
Che cos' è?

NICK
Offre Minnie!

TUTTI
con sentimento d'affetto
Viva Minnie!
Viva la nostra Minnie!

RANCE
con sussiego
Mistress Rance, fra poco.

SONORA
scattando
No, faccia di cinese!
Minnie si prende giuoco
di te!

RANCE
alzandosi, livido
Ragazzo, è il whisky che lavora.
Ti compatisco... Di Jack Rance finora
nessuno, intendi, s' è mai preso giuoco!
E buon per te. ch'io non curi le offese
degli ubriachi!

SONORA
estrae la pistola, ma è trattenuto dai compagni.
Nick e qualche altro che sono rientrati si barricano dietro lo schermo di lamiera, come per evitare i colpi di pistola.

Vecchio biscazziere!
Minnie ti burla!

RANCE
avanzandosi d'un passo
Provalo!

SONORA
svincolandosi
Ti burla, muso giallo!

RANCE
Ah, miserabile!

Gli si slancia contro; si azzuffano; gli altri cercano dividerli, ma non fanno a tempo; una donna è entrata d'un balzo, li ha, con ferino polso, divisi violentemente, strappando dalle mani di Sonora la pistola.
È Minnie. Bello la segue, fermandosi al banco a guardare, ammirato. Un grido scoppia da tutte le parti: l'ira cade subitamente.: solo Rance si apparta, tutto cupo, nella sua sedia di sinistra.


TUTTI
con entusiasmo, agitando i cappelli
"Hallo" Minnie! "Hallo" Minnie!

MINNIE
avanzandosi, con autorità
Che cos' è stato?…
severa, a Sonora
Sempre tu, Sonora?

TRIN
Nulla, Minnie; sciocchezze... Si scherzava!

MINNIE
adirata
Voi manderete tutto alla malora!
Vergogna!...

JOE
presentandole un mazzolino di fiori
Minnie...

MINNIE
Non farò più scuola.

TUTTI
No, Minnie, no!...

SONORA
imbarazzato
Sai, quando tu ritardi
ci si annoia... Ed allora...

MINNIE
scuote la testa e sorride rabbonita; avvicinandosi al banco, vede Bello in contemplazione
Bello, che fai? Che guardi?

BELLO
si scuote, sorridendo impacciato
Nulla...

ALCUNI
ridendo
Guardava... te!

JOE
offrendole il mazzolino
Minnie, li ho colti
lungo il Torrente Nero... Al mio paese
ce ne son tanti! I prati ne son folti...

MINNIE
Oh, grazie, grazie, Joe!...

SONORA
levandosi di tasca un nastro ripiegato
È passato pel campo oggi un merciaio
di San Francisco... Aveva trine e nastri.
con galanteria affettuosa, svolgendo il nastro
Questo è per voi … Vedete, è color porpora
colpe la vostra bocca...

HARRY
come Sonora, spiegando un fazzoletto di seta
E questo è azzurro, come il vostro sguardo.

MINNIE
Grazie, grazie!...

ASHBY
ch si è rialzato e si è avvicinato al banco, alzando il bicchiere
Gli omaggi di Wells Fargo!

MINNIE
toccando il suo bicchiere con quello di Ashby
Hip! Hip!...
offrendo sigari ad Ashby
"Regalias"? "Auroras"? "Eurekas"?

ASHBY
con galanteria affettata
Se li scegliete voi, la qualità
non conta nulla. Ognuno
avrà per me il profumo
della man che li tocca!

NICK
a Minnie, sommessamente
Vi prego, andate in giro
ogni vostra parola, ogni sorriso
è una consumaziuone!

MINNIE
battendolo sulla spalla
Mala lingua!
scorgendo Rance in disparte
Vi do la buona sera,
sceriffo!

RANCE
Buona sera,
Minnie.

SONORA
a Minnie consegnandole un sacchetto d'oro
Tira una riga sul mio conto!

Minnie cancella il conto di Sonora, pesa l'oro, lo contrassegna e lo ripone nel barile

ASHBY
a Rance
Con queste bande in giro, è una pazzia
tener l'oro qua dentro... All'Agenzia
starebbe molto meglio.

Continua a parlare con Rance, seduto al tavolo del faraone. Minnie ha preso dal cassetto del banco un libro, ed è venuta in mezzo alla stanza. Tutti i minatori la seguono e le fanno circolo intorno. Qualcuno rimane in piedi, due portano l“ vicino una panca e si siedono.
Anche Minnie si siede ed apre il libro: è la Bibbia. Rancre e
Ashby, di lontano, guardano e tacciono.


MINNIE
sfogliando la Bibbia
Dove eravamo?... Ruth... Ezechiel... No...
Ester?... Ali, ecco il segno.
"Salmo cinquantunesimo, di David..."
a Harry che si è seduto
Harry, ricordi chi era David?

HARRY
alzandosi, grottescamente, come uno scolaretto che reciti la lezione
Era un re dei tempi antichi, un vero eroe
che quando ancor era ragazzo, armatosi
d'una mascella d'asino,
affrontò un gran gigante e l'ammazzò...

Joe s'alza di scatto, apre rumorosamente una navaja e... tempera tranquillamente una matita.

MINNIE
ridendo
Che confusione!... Siedi.
Harry siede confuso
A posto, Joe!
Ora leggiamo. "Versetto secondo
Aspergimi d'issòpo e sarò mondo..."

TRIN
ingenuo
Che cos' è quest' issòpo, Minnie?

MINNIE
é un'erba
che fa in Oriente...

JOE
dolcemente
E qui da noi non fa?

MINNIE
Sì, Joe, nel cuore ognun di noi ne serba
un cespuglietto...

JOE
ridendo
Nel cuore?

MINNIE
seria
Nel cuore.
continuando a leggere
"Lavami e sarò bianco come neve.
Poni dentro al mio petto
un puro cuore, e rinnovella in me
uno spirito eletto..."
interrompendosi
Ciò vuol dire, ragazzi, che neon v'è,
al mondo, peccatore
cui non s'apra una via dl redenzione...
Sappia ognuno di voi chiudere in se
questa suprema verità d'amore.

Ashby e Rance si sono avvicinati e stanno anch'essi ad ascoltare.
Billy entra col suo passo furtivo, si avvicina al banco e ingoia in fretta il fondo di due o tre bicchieri, leccandone l'orlo.


TRIN
ridendo
Guarda, Minnie!

MINNIE
Che c'è?

JOE
Billy lava. I bicchieri!

BILLY
ridendo con un riso sornione e battendosi una mano sul petto
Buono...

MINNIE
Billy!

NICK
allungandogli una pedata
Va via di qua, briccone!

BILLY
lo scansa, e si avvicina a Minnie, con umiltà ipocrita
Padrona...

MINNIE
Che fai qui? Sai la lezione?

BILLY
Lezione, Billly?...
ridendo ebete
He'...

MINNIE
Sentiamo: conta fino a dieci.

BILLY
... Uno... due... tre...
quattro...cinque, sei, sette...fante, regina e re ...

Tutti scoppiano in una risata. Minnie si alza.

MINNIE
Che stupida marmotta!
E Wowkle? L'hai sposata?

BILLY
con aria sorniona
Ora tardi sposare... Abbiamo bimbo...

Un'altra risata accoglie quest'uscita. Minnie lo chiama. Egli si avvicina a malincuore. La fanciulla gli toglie di tasca i sigari rubati.

MINNIE
Questo pezzente un giorno l'ha sedotta...
Furfante! Ed hanno un bimbo di sei mesi!
Guai a te se domani non la sposi!
Ora, via!

Lo afferra per un orecchio e tra le risa di tutti lo mette alla porta.
Ritorna al banco. Rance, che per tutto il tempo ha osservato le sue mosse, si avvicina al banco. A un tratto si sente il galoppo di un cavallo.


NICK
accorrendo alla porta
La posta!

POSTIGLIONE
fuori, apparendo sulla porta, a cavallo
"Hallo", ragazzi!
dà le lettere a Nick, che le porta dentro
State attenti! S' è visto sul sentiero
un ceffo di meticcio...

Nick distribuisce; un dispaccio per Ashby; lettere a Happy, Bello e Joe; a Harry un giornale. Ashby apre il dispaccio, lo legge con stupore.

ASHBY
Postiglione!

Entra il Postiglione. Tutti gli sono intorno: Ashby lo interroga.

ASHBY
Conosci certa Nina? Nina Micheltorena?

MINNIE
interponendosi, con aria di donna informata
E una finta spagnuola
nativa di Cachuca, una sirena
che fa molto consumo
di nerofumo
per farsi l'occhio languido.
... Chiedetene ai ragazzi!

Trin e Sonora che sono lì presso, imbarazzanti, fan cenni di diniego.
Il Postiglione esce con Nick. Minnie torna al banco. Happy, Bello, Joe ed altri, in varie pose, chi più indietro, chi più avanti scorrono le loro lettere. Harry legge il giornale. Ashby e Rance si avanzano verso il proscenio,


ASHBY
Sceriffo, questa sera
ho Ramerrez al laccio...

RANCE
Come?

ASHBY
mostrandogli il dispaccio ripiegato
L'avventuriera
mi dice che sa il covo del bandito
e che stanotte a mezzanotte vada
alle "Palme" a trovarla.

RANCE
dubitoso
Quella Micheltorena è una canaglia.
Ashby non vi fidate: è un brutto azzardo.

ASHBY
strizzando l'occhio
Hum! Vendette di donne innamorate...
Ad ogni modo, Rance, tengo l'invito.

Rance e Ashby si appartano di nuovo presso il sottoscala, continuando a parlare fra loro. Sparsi qua e là i minatori continuano a leggere le loro lettere; chi straccia con dispetto la lettera dopo averla letta.
Altri invece la bacia e la mette con grande cura nel portafoglio; altri leggono e ripongono le loro lettere dicendo: va bene.
Minnie, al banco, parla scherzosa con Sonora e Trin

BELLO
leggendo una lettera
Ketty sposa? E chi sposa la mia Ketty?
Sentì! L'orologiaio suo vicino...
Quel vecchio sordo!... Mah!...
sospiro di chi ricorda molte cose
Povera Ketty!

HAPPY
leggendo, sottovoce
"… Perfino il pappagallo s'è avvilito;
non grida più: "Buomgiorno, fratellino!"
ma chiama: te "Happy" e poi dice: "Partito!"...

HARRY
leggendo il giornale
Incendi, guerre, terremoti, piene...
Quante cose nel mondo!... E al mio villaggio,
che faranno laggiù? Staranno bene?

JOE
leggendo
"Pur troppo, Joe, ci son notizie tristi..."

continua a leggere sottovoce, poi dà un gran pugno sul tavolo e si butta di schianto sdraiato su una panca, con la testa fra le mani, mugolando

TUTTI
facendoglisi attorno
Joe, che c' è? - Brutto nuove? - Su, coraggio!

JOE
si alza, sbatte in terra il berretto, con ira dolorosa
Ed anche nonna se n'è andata!
sta per dire altre parole, ma si trattiene, si morde un dito,
asciuga gli occhi col dorso della mano e ordina, seccamente

Whisky!
va al banco dove è Minnie, beve ed esce.

Nick è uscito, Ashby saluta Rance e Minnie sringendo loro la mano, e gli altri con un gesto ed esce. Rance rimane presso al banco e guarda Minnie,

NICK
rientrando
C'è fuori uno straniero…

MINNIE
Chi è

NICK
Non l'ho mai visto...
Sembra di San Francisco.
Mi ha chiesto un whisky ed acqua.

MINNIE
Whisky ed acqua? Che son questi pasticci?

NICK
é quello che gli ho detto
Alla "Polka" si beve l' whisky schietto.

MINNIE
Bene, venga. Gli aggiusteremo i ricci.

Nick esce di nuovo. Intorno a un tavolo rimangono tre o quattro a giuocare ai dadi; dopo poco se ne vanno; tutti a poco a poco si allontanano, chi nella sala da ballo, chi esce, chi va sopra. Rimangono soli Minnie e Rance. Rance si fa più dappresso a Minnie, parlandole con voce tremante di desiderio.

RANCE
Ti voglio bene, Minnie...

MINNIE
sorridendo, indifferente
Non lo dite...

RANCE
Mille dollari, qui, se tu mi baci!...

MINNIE
nervosa, ridendo
Rance, voi mi fate ridere...
Su via, finitela!

RANCE
incalzandola
Tu non puoi siar qui soia!
Ti sposo…,

MINNIE
scansandolo, ironica
E vostra moglie, che dirà?...

RANCE
Se tu lo vuoi, mai più mi rivedrà!

MINNIE
con fierezza
Rance, basta! M'offendete!
Vivo sola così, voi lo sapete,
perchè così mi piace …
frugandosi ili petto e facendo luccicare in faccia a Rance una pistola
sommessamente, ma con forza

con questa compagnia sicura e buona,
che mai non m'abbandona...
Rance, lasciatemi in pace.

Si ripone la pistola nel petto. Rance si allontana dal banco in silenzio, siede al tavolo del faraone e nervosamente mischia le carte.

MINNIE
lo guarda di sottecchi, poi gli si avvicina
Siete in collera, Rance? Perchè? Vi ho detto
il mio pensiero schietto…

RANCE
getta le carte sul tavolo con un gesto violento, poi con voce aspra e tagliente
Minnie, dalla mia casa son partito,
ch' è là dai monti, sopra un altro mare:
non un rimpianto, Minnie, m'ha seguito,
non un rimpianto vi potea lasciare!
Nessuno mai mi amò, nessuno ho amato,
nessuna cosa mai mi diè piacere!
Chiudo nei petto un cuor di biscazziere,
amaro e avvelenato,
che ride dell'amore e del destino:
mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell'oro...
È questo il solo che non m'ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!

MINNIE
sognando
L'amore è un'altra cosa…

RANCE
beffardo
Poesia

MINNIE
Laggiù nel Soledad, ero piccina,
avevo una stanzuccia affumicata
nella taverna sopra la cucina.
Ci vivevo con babbo e mamma mia.
Tutto ricordo: vedo le persone
entrare e uscire a sera.
Mamma facea da cuoca e cantiniera,
babbo dava le carte a faraone.
Mamma era bella, aveva un bel piedino.
Qualche volta giuocava anch'essa; ed io,
che me ne stavo sotto al tavolino
aspettando cader qualche moneta
per comprarmi dei dolci, la vedevo
serrar furtiva il piede al babbo mio...
Si amavan tanto!... Anch'io così vorrei
trovare un uomo: e certo l'amerei.

RANCE
guardandola fisso, minaccioso, poi reprimendosi
Forse, Minnie, la perla è già trovata?

Minnie stà per rispondere, quando Nick rientra. é con lui Dick Johnson. Ha sotto il braccio la sella del suo cavallo.

JOHNSON
posando la sella in terra, fieramente
Chi c' è, per farmi i ricci?…

MINNIE
ha uno scatto di sorpresa, come chi riconosce una persona. Ma si frena subito.
Salute allo straniero!

JOHNSON
anche lui, dopo un moto di stupore, con fare più dolce
Io son quello che chiesi whisky ed acqua.

MINNIE
premurosa
Davvero?
Nick, il signore prende l' whisky come gli pare.

Controscena di meraviglia di Nick e Rance. Nick cerca sotto il banco la caraffa dell'acqua. Rance osserva, con le ciglie aggrottate.

MINNIE
indicando a Johnson una panca, un po' imbarazzata
Sedetevi... Dovete essere stanco...

JOHNSON
con lo stesso imbarazzo, guardandola
La ragazza del campo?

MINNIE
arrossendo
... Sì.

RANCE
provocante e canzonatorio, avvicinandosi a Johnson
Nessuno straniero
può entrare al campo. Certo, voi sbagliaste sentiero,
giovinotto. Per caso, andavate a trovare
Nina Micheltorena?

MINNIE
a Rance, sgridandolo
Rance!

JOHNSON
Fermai il cavallo qualche momento appena
per riposarmi... e, al caso, tentare un baccarat.

RANCE
aspro
Giuocare? E il vostro nome?

MINNIE
ridendo
Forse che qui si sa
il nome della gente?

JOHNSON
fissando Rance
Johnson.

RANCE
ostile
Johnson... E poi?

JOHNSON
Vengo da Sacramento.

MINNIE
con molta gentilezza
Benvenuto fra noi,
Johnson di Sacramento!

Rance si ritira in disparte, fremendo. Nick esce.

JOHNSON
a Minnie. Entrambi sono appoggiati al banco
Grazie... Vi ricordate di me?

MINNIE
sorridendo
Sì, se anche voi mi ricordate...

JOHNSON
E come non potrei?
Fu pel sentiero di Monterey...

MINNIE
Fu nel tornare...
Mi offriste un ramo di gelsomino...

JOHNSON
E poi vi dissi: Andiamo a cogliere le more...

MINNIE
Ma io non venni...

JOHNSON
È vero...

MINNIE
Ricordate, signore?

JOHNSON
Come adesso...

MINNIE
Io ripresi il mio cammino,
Voi dicevate...
abbassando gli occhi
Non ricordo più…

JOHNSON
avvicinandolesi
Sì, che lo ricordate
Dissi che da quell'ora...

MINNIE
… Non m'avreste scordato.

JOHNSON
… Nè v'ho scordato mai!

MINNIE
Quanto tempo sperai di riverdervi…
E non vi vidi più!

RANCE
si è avvincinato al banco.
Con un colpo rovescia il bicchiere di Johnson.

Signor Johnson, infine voi m'avete seccato!
Sono Jack Rance, sceriffo. Non mi lascio burlare.
Che venite a far qui?
Johnson si ritrae d'un passo e lo guarda sdegnosamente.
Rance va alla porta della sala da ballo e chiama:

Ragazzi! Uno straniero
ricusa confessare,
perchè si trova al campo!

Alcuni minatori escono dalla sala da ballo, investendo Johnson.

I MINATORI
Chi è? Dov'è?
Lo faremo cantare!

MINNIE
arrestandoli con un gesto imperioso
Io lo conosco! Innanzi al campo intero
sto garante per Johnson!...

L'intervento di Minnie calma tutti i minatori, che si avvicinano a Johnson, salutando con fare cordiale.

SONORA
Buona sera,
signor Johnson!

JOHNSON
con effusione, stringendo le mani che gli si tendono
Ragazzi, buona sera

TRIN
indicando Rance, che si è ritrato indietro, più pallido del consueto
Ho piacere per lui! Questo cialtrone
smetterà quel suo fare da padrone!

HARRY
a Johnson, indicando la sala da ballo
Signor Johnson, un valzer?...

JOHNSON
Accetto.
offrendo il braccio a Minnie
Permettete ?

Tutti guardano Minnie, fra lo stupore e la gioia, sorridendo come per incitare Minnie a ballare. Soltanto Rance ha l'aspetto accigliato.

MINNIE
confusa, ridendo
Io?... Scusatemi, Johnson : voi non lo crederete,
tua non ho mai ballato in vita mia...

JOHNSON
sorridendo
Andiamo...

TUTTI
Avanti, Minnie!... Sarebbe scortesia!

MINNIE
decidendosi, graziosamente
E andiamo pure!
prende il braccio di Johnson

TUTTI
Avanti! Musica!... Hip!... Hurrah!

Trin e Sonora tengono aperto l'uscio della sala: Harry ed altri minatori battono il tempo con le mani: Minnie e Johnson scompaiono nella sala, danzando, seguiti dagli uomini; restano Sonora, Tin, Bello, Harry, Rance.

NICK
rientrando
Dov' è Minnie?

RANCE
ringhioso
E là dentro
che balla con quel can di pelo fino
giunto da Sacramento!

Vede la sella di Johnson a terra, con un calcio la butta lontano. Nick scrolla le spalle. Si sentono di fuori delle grida. Appare sulla porta Ashby, con pochi uomini, gettandosi innanzi José Castro.

ASHBY
Al laccio! Legatelo!

Alcuni lo legano. Castro cade a terra, a sinistra, quasi al proscenio, con aria di bestia terrorizzata.

CASTRO
vedendo la sella di Johnson, fra sè
La sella del padrone! L'hanno' preso!

ASHBY
a Nick, ansando
Da bere!... Sono morto.

RANCE
afferrando Castro per i capelli e rovesciandogli il capo
Figlio di cane, mostraci
la tua lurida faccia!
Tu sei con Ramerrez!...

Un gruppo di minatori esce precipitosamente dalla sala da ballo. Di dentro la danza continua.

CASTRO
impaurito
Son fuggito. L'odiavo.
Se volete, vi porto
sulla sua traccia!

SONORA
violento
Questo sudicio ladro
c' inganna!

CASTRO
Non v'inganno!

RANCE
Conosci il nascondiglio?

CASTRO
con voce fioca
Éa poco più d'un miglio
alla Madrona Canyada.
tutti, meno Rance, si avvicinano, curvandosi, a Castro, e ansiosamente ascoltano
Vi mostrerò la strada.
In nome di mia madre
Maria Saltaja,
giuro che non v'inganno!
Se volete, vi porto.
Gli pianterò nel dorso
la mia navaja!

RANCE
interrogando intorno
Si Va?

ASHBY
guardando fuori, scrutando il cielo
S'è annuvolato …
Avremo la tormenta...

SONORA
E un buon colpo...

TRIN
Si tenta!
Trin e Sonora, verso la porta della sala da ballo, chiamando
A cavallo! a cavallo!

All'aprirsi della porta Castro ha guardato dentro; ha visto Johnson; Johnson lo ha notato

CASTRO
fra se, lieto
Non è preso! È nel ballo!

UOMINI DEL CAMPO E DEL AIONTE
uscendo dalla sala da ballo
Dove si va?

RANCE
S'insegue
Ramerrez! Presto

NICK
a Sonora, preoccupato per Minnie e per il barile
E l'oro ?

SONORA
con galanteria
Gli occhi di Minnie bastano
a guardarci il tesoro!

Tutti escono. Fra essi il cantastorie Jake Wallace. Nick si trae dalla cintura la pistola e si mette sulla porta a fare la guardia. Poco appresso esce dalla sala Johnson: vede Castro, si domina: Castro finge di essere arso di sete.

CASTRO
a Nick
Aguardiente!

Nick va dietro il banco a prendere l'acquavite: Johnson si avvicina a Castro senza farsi notare.

CASTRO
pianissimo, rapido
Mi son lasciato prendere
per sviarli. Mi seguono nel bosco
i nostri. Presto udrete
un fischio; se c^è il colpo, rispondete
col fischio vostro.

Nick porta a Castro l'acquavite: Johnson si volge, indifferente: Castro beve con avidità.

NICK
a Johnson
Quest'uomo sa la traccia
di Ramerrez...

Dalla finestra, dietro il banco, si vedono apparire e sparire torce e lumi bianchi e rossi: si odono passi di cavalli: le teste dei cavalli appariscono all'altezza della finestra: si alternano voci. Rance entra con alcuni nomini.

RANCE
indicando Castro
Slegatelo!
Fissa Johnson, con dispetto, senza salutare; si morde di nascosto rabbiosamente una mano; ordina agli nomini di portare fuori Castro, che esce, guardando furtivamente Johnson.
Ora via!

Partono: Nick, sulla porta, saluta

NICK
Buona fortuna!

Nick si dispone a chiudere la "Polka". Sale ai piano superiore e spegne il lume: spegne, qua e là, lumi e candele; va alla sala da ballo; Minnie ne esce; Nick entra, spegne e ritorna.

MINNIE
a Johnson
Oh, signor Johnson, Siete
rimaste indietro a farmi compagnia
per custodir la casa?...

JOHNSON
con un lieve turbamento
Se volete...
siede presso al tavolo del giuoco.
Minnie rimane in piedi dinnanzi a lui, appoggiata al tavolo.
Dopo una pausa

Che strana cosa' Ritrovarvi qui
dove ognuno pu˜ entrare
col tranquillo pretesto
di bere, e con l'intento
di rubare...

MINNIE
Vi dò la mia parola
che saprei tener fronte
a chiunque...

JOHNSON
osservandola, sorridendo
Anche a chi
non volesse rubare
più che un bacio?…

MINNIE
ridendo
Anche!... Onesto
mi è accaduto, talvolta…
abbassando gli occhi con grazia
Ma il primo bacio debbo darlo ancora.

JOHNSON
guardandola con interesse crescente
Davvero? Ed abitate qui alla «Polka?»

MINNIE
Abito una capanna a mezzo il monte.

JOHNSON
Meritate di meglio.

MINNIE
Mi contento
a me basta; credete.
Ci vivo sola sola,
senza timore...
una pausa
Strano!
Io sento che di voi mi fiderei,
ben ch'io non sappia ancora chi voi siate...

JOHNSON
Non so ben neppur io quello che sono.
Amai la vita, e l'amo,
e ancor bella mi appare.
Certo anche voi l'amate,
ma non avete tanto
vissuto per guardare fino in fondo
alle cose del mondo...

MINNIE
Non so, non vi comprendo.
Io non son che una povera fanciulla
oscura e buona a nulla:
mi dite delle cose tanto belle
che forse non intendo...
Non so che sia, ma sento
nel cuore uno scontento
d'esser cos“ piccina,
e un desiderio d' innalzarmi a voi
su, su, come le stelle,
per esservi vicina,
per potervi parlare.

JOHNSON
Quello che voi tacete
me l'ha già detto il cuore
quando il braccio v'ho offerto
alla danza con me,
quando contro il mio petto
sentendovi tremare
ho provato una gioia
strana, una nuova pace
che ridire non so!

MINNIE
Ed anch'io, come voi,
leggermi in cuor non so,
ma ho l'anima piena
di tanta allegrezza,
di tanta paura...
Nick è apparso sulla soglia, con aria preoccupata:
Minnie resta contrariata
Che cosac'è?

NICK
Guardatevi. S'è vesto
qui attorno un altro ceffo messicano...

MINNIE
alzandosi, verso la porta
Dove, Nick?

JOHNSON
trattenendola, con mistero
Non andate!
Si ode un fischio acuto, nella notte. Johnson fra se
Il segnale!...

MINNIE
a un tratto timorosa, come rifugiandosi accanto a Johnson
Ascoltate!
Che sarà questo fischio?
indica il barile
In quel barile, Johnson, c^è un tesoro.
Ci ripongono l'oro
i ragazzi...

JOHNSON
E vi lasciano così?...

MINNIE
Ogni notte rimangon qui a vegliarlo
a turno, un po' per uno.
Stanotte son partiti sulle peste
di quel dannato...
con impeto
Oh, ma, se qualcuno
vuole quell'oro, prima di toccarlo,
dovrà uccidermi qui!

JOHNSON
Minnie! É potete correr tanto rischio
per ciò che non è vostro?

MINNIE
posa il piede sul barile come per custodirlo
Oh, lo fareste
anche voi! Se sapeste
quanta fatica costa, e com'è caro
questo denaro!
é una lotta superba!
L'alcali, il sasso, la creta, la zolla
tutto è nemico! S'accoscian sull'erba
umida: il fango negli occhi, nell'ossa,
nel cuore! E un giorno, con l'anima frolla,
col dorso ricurvo, con arso il cervello,
sull'orlo a una fossa,
in riva a un ruscello
s'adagian: non sorgono più!…
si sofferma, pensosa; si commove, a un ricordo; siede sul barile
Povera gente! Quanti son di loro
che han lasciato lontano una famiglia,
una sposa, dei bimbi,
e son venuti a morir come cani,
in mezzo alla fanghiglia,
per mandare un po' d'oro
ai cari vecchi, ed ai bimbi lontani!
risoluta, con semplicità
Ecco, Johnson, perchè
chi vuol quest'oro, prima
passerà su di me!

JOHNSON
con subito impeto
Oh, non temete, nessuno ardirà
con un movimento appassionato
Come mi piace sentirvi parlare!
E me ne debbo andare... Avrei voluto
salire a darvi l'ultimo saluto
nella vostra capanna...

MINNIE
malinconica
Dovete proprio andare? Che peccato!
si avvicina alla porta, sta un momento in ascolto
I ragazzi saranno qui fra poco.
Quando saran tornati, io me ne andrò.
Se volete venirmi a salutare,
seguiteremo la conversazione
standoci accanto al fuoco...

JOHNSON
esita, poi decidendosi
Grazie. Minnie... Verrò.

MINNIE
scherzosa e triste
Non vi aspettate molto!
Non ho che trenta dollari
soli di educazione...
si sforza a ridere, ma gli occhi le si gonfiano di lacrime
Se studiavo di più, che avrei potuto
essere? Ci pensate?

JONHSON
commosso, come fantasticando
Ciò che avremmo potuto
essere!... Io lo comprendo
ora soltanto che vi guardo, Minnie!

MINNIE
asciugandosi una lacrima
Davvero?... Ma che vale!
risale la scena, appoggia le braccia al banco colla faccia nascosta, singhiozzando
Io non son che una povera fanciulla
oscura, e buona a nulla...

JOHNSON
le si avvicina, con tenerezza
No, Minnie, non piangete...
Voi non vi conoscete.
Siete una creatura
d'anima buona e pura...
e avete un viso d'angiolo!...

Prende la sella, si avvia verso la porta con un gesto violento. Sta un momento in ascolto, poi apre, esce rapidamente. Nick accorre, cautamente abbassa i lumi intorno. Il silenzio è profondo. Nick si fa sulla porta e l'apre, aspettando che la padrona esca. Minnie come stordita, rimane ferma in mezzo alla stanza oscura, illuminata solo dai guizzi del lumicino del sottoscala. A un tratto, come perduta in un ricordo inebriante, mormora, piano:

MINNIE
Ha detto... Come ha detto?...
raccogliendosi tutta in un sospiro e coprendosi il viso con le mani
Un viso d'angiolo!...



ATTO SECONDO
L'abitazione di Minnie.

È composta di una sola stanza, alla quale sovrasta un
solaio, ove sono accatastati, con un certo ordine, bauli,
casse vuote ed altri oggetti. La stanza " tappezzata nel
gusto dell'epoca. Nel centro, in fondo, una porta che si
apre sopra un breve vestibolo. A destra e a sinistra della
porta, due finestre con tendine.
Appoggiato ad una delle pareti il letto, con la testa
spinta sotto la tettoia formata dal solaio, coperto fino a
metà da un baldacchino di cretonne a fiorellini. Ai piedi
del letto, un piccolo tavolo, con sopra una catinella e la
brocca dell'acqua, ed un canterano sul quale stanno diversi
oggetti di toilette femminile.
Da un lato, in fondo, un armadio di legno di pino,
sullo sportello de quale " appeso un attaccapanni con
una vestaglia, un cappellino ed uno scialletto. Accanto
all'armadio, un focolare basso, sulla cui cappa stanno una
vecchia pendola, un lume a petrolio senza campana, una
bottiglia di whisky ed un bicchiere. Un'altra mensola a tre
ripiani, accanto al focolare, con piatti, vasetti, oggetti di
cucina. Dinanzi al focolare, una pelle di orso. Quasi dinanzi
alla porta, un poco più verso il focolare, una tavola
apparecchiata per uno. Della crema, dei biscotti, una torta,
delle fette di carne, una zuccheriera. Lampada su la tavola.
Fra la tavola e il focolare, una sedia a dondolo, fatta con
un vecchio barile tagliato a metà e posto sopra due mezze
lune di legno. Altre sedie di cuoio, disposte qua e là.
Alle pareti sono appese delle vecchie oleografie e molti altri
bizzarri oggetti. Non " passata un' ora dal primo atto.
Fuori fischia il vento. I vetri sono appannati dal gelo.
Quando si alza la tela Wowkle " accoccolata per terra, presso al fuoco, col bambino nella cuna portatile che ha appesa sul dorso.
Con voce molle e monotona canta al bimbo una ninna nanna, cullandoselo sul dorso.


WOWKLE
"il mio bimbo " grande e piccino,
" piccino e sta dentro la cuna,
" grande e tocca la luna,
tocca la luna col suo ditino.
Hao, wari! Hao, wari!..."

Billy batte all'uscio ed entra. Spesso, durante la scena,
i due indiani emettono un mugol“o sordo, fra nasale e gutturale,
molte simile ad un grugnito.


BILLY
entrando, come un saluto
Ugh...

WOWKLE
rispondendo
Ugh...

Billy vede sulla tavola i bicchieri.
Ha uno sguardo cupido, fa per assaggiare.


WOWKLE
indicando la tavola
Crema... Biscotti...
Padrona. Non toccare.

BILLY
ritraendosi
Billy Onesto.
Vede in terra la carta della crema. La raccoglie. C'" rimasta attaccata un po' di crema, che egli riunisce con le dita accuratamente.
Si siede accanto a Wowkle con indifferenza

Tua padrona mandare.
Dice: Billy sposare...

WOWKLE
noncurante
Ugh... Wowkle non. sapere...

Una pausa

BILLY
Che cosa dare tuo padre
per nozze?

WOWKLE
Non sapere.

BILLY
Billy dar quattro dollari
tuo padre: e una coperta...
si lecca le dita

WOWKLE
Wowkle dire: tenere
coperta noi per bimbo...

BILLY
pavoneggiandosi
Nostro bimbo!
dà a Wowkle un pezzetto di carta con la crema, che lecca avidamente.
Billy accende la pipa, poi la passa a Wowkle che tira una boccata e
gliela rende.

Domani chiesa cantare...
canta piano
"Come fil d'erba " il giorno…
Wowkle riconosce l'aria, con un grugnito di soddisfazione si stringe a Billy, spalla a spalla, e canta con lui con voce un po' nasale, dondolandosi
... che all'uomo die' il Signor
scende l'inverno al piano,
l'uomo intristisce e muor!"
Dopo sposare: avere perle e whisky,!
si leva di tasca un fazzoletto, lo piega, lo mostra a Wowkle e lo mette nella culla del bambino, facendole moine e carezzandola col gomito
Ugh...

WOWKLE
alzandosi
Ugh...
Ecco padrona!

Minnie appare sulla porta. Entra tenendo in alto la lanterna; la
sua luce colpisce tu viso i due indiani, che si scostano e si ritraggono
confusi. Minnie mal reprime una interna commozione: guarda intorno
per la stanza, come a spiare che effetto farà la sua casa su Johnson:
ha un mantello rosso sopra il suo abito del primo atto. Appende
la lanterna al chiodo di legno dell'uscio esterno. Wowkle alza la
fiamma al lume della tavola.


MINNIE
Billy, è fissato'

BILLY
Domani

MINNIE
Sta bene.
Va via.
Billy esce. A Wowkle
Stanotte, Wowkle, cena per due…

WOWKLE
Altro venire? Ugh!... Mai prima d'ora.

MINNIE
appende il mantello all'attaccapanni
Zitta, e pulisci!
Ci˜ non ti riguarda.
Che ora è? Sarà qui
fra poco...
vede le calze stese, le strappa via, scuote Wowle per una spalla
Guarda!
butta le calze in un cassetto. Wowkle mette i piatti sulla tavola. Minnie si guarda intorno
Dove hai messo le mie rose rosse?

WOWKLE
indicando il canterano, col solito grugnito
Ugh...

MINNIE
si trae dal petto la pistola e la ripone nel cassetto.
Prende le rose e se le appunta fra i capelli guardandosi allo specchio.

Il bimbo come sta?
Billy davvero t'ha detto... ?

WOWKLE
Noi sposare.

MINNIE
gettandole un nastro
To', pel bimbo!
Wowkle ripone il nastro, continua ad apparecchiare.
Minnie ha levato dal cassetto un paio di scarpette bianche.

Vorrei mettermi queste.
Le scarpette di Monterey...
si siede in terra, scalzandosi rapidamente, e incomincia a infilarsene una
Purchè mi riesca
d'infilarle... Ahi! Son strette!
La scarpetta, con grande sforza è infilata. Poi anche l'altra scarpetta è calzata. Minnie si alza. Cammina un po' zoppicando
Guardami: credi che gli piaceranno?
va al canterano con aria contenta
Voglio vestirmi tutta
come in giorno di festa,
tutta, da capo a piedi.
si butta sulle spalle lo scialle e si guarda nello specchio
Non son poi tanto brutta...
si versa dell'acqua di Colonia nel fazzoletto
Anche il profumo... Vedi?
si infila i guanti, stretti e troppo corti
E i guanti… È più d'un anno
che non li metto!...
guardandosi ancora, impacciata e contenta, e volgendosi a Wowkle
Dimmi, Wowkle, non gli farò l'effetto
d'essere poi troppo elegante?

WOWKLE
che ha assistito in piedi, immobile, alla toeletta della padrona
Ugh...
di fuori si bussa

MINNIE
ha un sussulto
Wowkle, è gia qui!

Si allaccia in fretta il corpetto, si tira su le calze, va ad aprire.
Wowkle osserva di dietro alla cortina.


JOHNSON
compariste sulla porta con una lanterna in mano. E' in pelliccia
"Hallo!"

MINNIE
presso il letto, imbarazzata, vergognosa
Buona sera!

JOHNSON
osservandola
Uscivate?

MINNIE
estremamente confusa
Si... No... Non so. Entrate.

JOHNSON
posa la lanterna sul tavolo
Come siete graziosa!
fa l'atto d'abbracciarla

WOWKLE
Ugh!...
chiude la porta. Minnie si ritrae, aggrottando le sopracciglie

JOHNSON
si volge, vede Wowkle
a Minnie

Perdonate.
Non avevo osservato...

MINNIE
con aria offesa
Basta così, signore:
non aggiungete scuse.

JOHNSON
continuando
Mi siete apparsa così bella a un tratto...

MINNIE
ancora un poco risentita, sedendosi alla tavola dalla parte del focolare
E' un andare un po' troppo per le corte.

JOHNSON
avvicinandosele
Vi prego di scusare...

MINNIE
seria
Siete pentito?

JOHNSON
scherzoso
Affatto!...

Minnie, che sta a capo chino, lo guarda di sotto in su, incontra il suo sguardo ed arrossisce.
Wowkle spegne la lanterna di Johnson e la posa in terra. Si toglie dalle spalle il bimbo e lo posa sull'armadio


JOHNSON
accennando alla propria pelliccia
Mi tolgo?
Minnie risponde con un gesto di consenso. Egli si toglie la pelliccia, la depone col cappello sulla sedia accanto alla porta.
Grazie.
Si avvicina a Minnie, tendendole la mano:
Amici?
Minnie, vinta, sorride e gli stende la mano.
Poi rimane in atteggiamento pensoso.

Che pensate ?

MINNIE
Un pensiero ...
Questa notte alla «Polka» non veniste per me ...
che smarriste il sentiero
della Micheltorena?

JOHNSON
tenta ancora d'abbracciarla, come per sviare il discorso
Minnie!....

MINNIE
scostandosi
Wowlkle, il caffè!

JOHNSON
guardandosi attorno
Che graziosa stanzetta!

MINNIE
Vi piace?

JOHNSON
E' tutta piena
di voi... Che cosa strana
la vostra vita, su questa montagna
solitaria, lontana
dal mondo.

MINNIE
con gaiezza
Oh, se sapeste
come il vivere è allegro!
Ho un piccolo polledro
che mi porta a galoppo
laggiù per la campagna;
per prati di giunchiglie,
di garofani ardenti,
per riviere profonde
cui profuman le sponde
gelsomini e vainiglie!
Poi ritorno a! mici pini,
ai monti della Sierra,
così al cielo vicini
che Iddio passando pare
la sua mano v'inclini,
lontani dalla terra
così, che vien la voglia
di battere alla soglia
del Cielo, per entrare

JOHNSON
attento, sorpreso e interessato
E quando infurian le tormente?

MINNIE
Oh, allora
sono occupata.
E' aperta l'Accademia...

JOHNSON
L'Accademia ?

MINNIE
ridendo
È' la scuola
dei minatori.

JOHNSON
E la maestra?

MINNIE
Io stessa.
Johnson la guarda ammirato. Minnie offrendogli il dolce.
Del biscotto alla crema?

JOHNSON
servendosi
Grazie...
Vi piace leggere?

MINNIE
Molto.

JOHNSON
Vi manderò
dei libri.

MINNIE
Oh, grazie, grazie!
Delle storie d'amore?

JOHNSON
Se volete. Vi piacciono?

MINNIE
appassionatamente
Tanto! Per me l'amore
è una cosa infinita!
Non potrò mai capire
come si possa, amando una persona
desiderarla per un'ora sola.

JOHNSON
Credo che abbiate torto.
Vi sono delle donne
che si vorrebber nella nostra vita
per quell'ora soltanto... E poi morire!

MINNIE
scherzosa, piegandosi su lui
Davvero? E... quante volte siete morto?
offrendogli un sigaro
Uno dei nostri avana?
a Wowkle
La candela!
Wowkle accende la candela e la porta a Johnson che accende il sigaro, poi Johnson va verso l'uscita, ritornando poi verso Minnie
cercando di abbracciarla
sfuggendogli

Ah, le mie rose! Me le sciuperete!

JOHNSON
Perchè non le togliete?
cercando di cingere Minnie
Un bacio, un bacio solo!

MINNIE
sciogliendosi con dolce violenza
Signor Johnson, si chiede
spesso la mano... per avere il braccio!

JOHNSON
Il labbro nega... quando il cuor concede!

MINNIE
a poco a poco affascinata, si toglie le rose, le ripone nel cassetto coi guanti
Wowkle, tu a casa!

Wowkle borbottando prende il bimbo dall'armadio, se lo mette
sul dorso, e si avvolge nella coperta avviandosi alla porta.


JOHNSON
Anch'io?...

MINNIE
graziosa
Voi... potete restare
un'ora... o due, ancora.

Johnson ha un piccolo grido di gioia.
Wowkle apre la porta.


WOWKLE
Ugh... Neve!
Il vento turbina e fischia.

MINNIE
nervosa
Va! Riposati sul fieno.

Wowkle esce con un ultimo brontolìo, chiudendo dietro a sè la porta.

JOHNSON
a Minnie tendendole le braccia
Un bacio. un bacio almeno!

MINNIE
si getta nelle sue braccia
Eccolo! È tuo!...

S'apre la porta, che sbatte violentemente a più riprese« tutto si agita al vento che entra furioso e raffiche di neve penetrano nella stanza.
Minnie e Johnson abbracciandosi si baciano con grande emozione,
dimentichi di tutto e di tutti. - La porta si chiude da sè; cessa il tumulto, tutto ritornando alla calma; dal di fuori si odono ancora raffiche di vento.


JOHNSON
con grande emozione
Minnie... Che dolce nome!

MINNIE
Ti piace?

JOHNSON
Tanto! T'amo
da che t'ho vista...
Ha un improvviso movimento come di raccapriccio, e si discosta da Minnie, come facendo forza a sè stesso
Ah, no, non mi guardare,
non m'ascoltare! Minnie, è un sogno vano!

MINNIE
non comprendendo, con voce umile
Perchè questa parola?
Lo so, sono una povera figliuola...
Ma quando t'ho incontrato io mi son detta:
Egli è perfetto: egli m'insegnerà.
Se mi vorrà, m'avrà.

JOHNSON
con subita risoluzione
Sii benedetta! Addio!
bacia Minnie sulla bocca, afferra cappello e pelliccia ed apre nervosamente la porta. Il vento investe ancora la stanza, ma con minor violenza.
Nevica!

Chiude la porta. Ritorna la calma.

MINNIE
corre alla finestra, trascinandoci Johnson.
Con gioia:

Oh, guarda! Il monte
è tutto bianco: non v' è più sentiero.
Non puoi andartene più.

JOHNSON
agitatissimo
Debbo!

MINNIE
Perchè? Domani
t'apriranno la via!
E il destino! Rimani!

Colpi di pistola, dal di fuori, rapidi

JOHNSON
Ascolta!

MINNIE
Ascolta!
Forse è un bandito
che han preso al laccio... Forse
è Ramerrez! Un ladro! A noi che importa?

JOHNSON
trasalendo, cupamente
é vero: a noi che importa?...
si slancia ancora verso l'uscita

MINNIE
Resta! é il destino!

JOHNSON
Resto!
Ma, per l'anima mia,
io non ti lascio più!
Mi stringo a te, confuso
cuore a cuor, sol con te!...

JOHNSON e MINNIE
Dolce viver così, così morire,
e non lasciarci, non lasciarci più!

JOHNSON
Col bacio tuo fa puro il labbro mio!

MINNIE
Fammi, o mio dolce amor, degna di te!...

JOHNSON
con ardore intenso, incalzando
O Minnie, sai tu dirmi
che sia questa soffrire?...
Non reggo più!… Ti voglio
per me!

JOHNSON e MINNIE
Eternamente!

Minnie, nella elevazione dell'amore, era rimasta come assorta;
Johnson, in un supremo languore di desiderio, la invoca, l'allaccia a sè.


JOHNSON
Minnie! Minnie!

MINNIE
riscotendosi, senza ripulsa, dolcissima
Sognavo...
Si stava tanto bene!...
Ora conviene
darci la buona notte...

Johnson scuote il capo triste; si domina; Minnie gli accenna il letto.

MINNIE
Ecco il tuo letto...
trae presso il focolare la pelle d'orso; cerca … ella guardaroba una coperta e un cuscino
Io presso il focolare...

JOHNSON
opponendosi
Ah, no! Non vorrò mai!...

MINNIE
dolcissima
Ci sono avvezza, sai?
Quasi ogni notte,
quando fa troppo freddo, mi rannicchio
in quella pelle d'orso e m'addormento...

Minnie posa la candela sul focolare; spegne il lume sul caminetto;
abbassa un poco quello del cassettone; abbassa quello sopra la tavola, salendo su una sedia per giungervi; va dietro la guardaroba: si sveste, rimanendo con la lunga camicia bianca, ricoperta da un ampio
accappatoio di colore vivace; Johnson ha gettato sul letto il suo mantello e il cappello. Minnie riappare; guarda a Johnson; rialza un poco la fiamma del lume di mezzo.


MINNIE
Ora mi puoi parlare,
là, dalla tua cuccetta...

JOHNSON
Benedetta!
(Minnie aggiusta i cuscini: calza le pianelle indiane: s'inginocchia a pregare; si ravvolge in una coperta e si corica.
Vento e urli di fuori:
Johnson fa per gettarsi sul letto; poi si avvicina all'uscio, origliando:
parlano a bassa voce
Che sarà?

MINNIE
Son folate di nevischio...

JOHNSON
Sembra gente che chiami...
ritorna al lettuccio e vi si getta sopra

MINNIE
é il vento dentro i rami...
sorgendo un poco
Dimmi il tuo nome...

JOHNSON
Dick...

MINNIE
con sentimento
Per sempre, Dick!

JOHNSON
Per sempre!

MINNIE
Non conoscesti mai
Nina Micheltorena?

JOHNSON
... Mai.

MINNIE
Buona notte!

JOHNSON
Buona notte!

NICK
di fuori, bussando alla porta
"Hallo!"

Minnie ascolta; Johnson apre le cortine del letto e si mette in tasca le pistole.

MINNIE
Chiamano...

NICK
"Hallo!"

Durante tutta la scena il vento ora cresce, ora si queta, a folate. Minnie si alza, butta i cuscini nella guardaroba; si appressa all'uscio.

MINNIE
Ascolta! Chi sarà?

JOHNSON
a bassa voce
Non rispondere!
avanzandosi, impugnando le pistole
Taci!

MINNIE
sottovoce
Sst... Non farti sentire.
é geloso, Jack Rance...

NICK
forte
Hanno veduto
Ramerrez sul sentiero...

MINNIE
Vengono a darmi aiuto!

Spinge Johnson, riluttante, a nascondersi dietro le cortine del letto;
Johnson sale sul giaciglio, in piedi, colle pistole in mano. Minnie
apre: entrano Rance, Nick, Ashby, Sonora: Rance ha i calzoni dentro
gli stivali alti e un elegante mantello; Sonora ha il cappotto di bufalo;
Ashby il vestito del primo atto; Nick dei pezzi di coperta ravvolti
intorno alle gambe; Nick ed Ashby portano la lanterna. Sono coperti
di neve; Rance col fazzoletto si pulisce la scarpe; va verso la tavola;
Nick e Ashby lp seguono; Sonora è presso il focolare.


SONORA
Sei salva!... Io tremo tutto.

NICK
Abbiam passato un brutto
quarto d'ora!...

MINNIE
curiosa
Perchè?

RANCE
Temevamo per te...

MINNIE
(curiosa)
Per me ?

ASHBY
Quel vostro Johnson...

NICK
Lo straniero...

RANCE
con gioia velenosa
Il tuo damo alla danza...
era Ramerrez!

MINNIE
colpita, stordita
Che dite ?!...

RANCE
scandendo bene le parole
Abbiamo detto
che il tuo perfetto
Johnson di Sacramento
è un bandiro di strada.

MINNIE
con angoscia crescente, ribellandosi
Ah! Non è vero! Io so
che non è vero!

RANCE
sogghignando
Bada
di non fidarti troppo un'altra volta

MINNIE
scattando
Non è vero! Mentite!

ASHBY
Questa notte alla "Polka"
è venuto rubare…

MINNIE
Ma non rubò!

SONORA
riflettendo
Non ha rubato, è vero…
Pure, avrebbe potuto!...

RANCE
Ha detto Nick che Sid l'ha veduto
prender questo sentiero.
È vero, Nick?

NICK
È vero...

Minnie lo fissa, egli si turba.

RANCE
Qui finisce la traccia.
Tu non l'hai visto...
guarda Minnie fissamente
Dov'è dunque andato?

Nick, girando su e giù, ha scoperto in terra ol sigaro di Johnson,
caduto dal tavolo. Passa daccanto a Minnie:
Minnie lo affisa, con intenzione.


NICK
piano
Uno dei nostri avana!
é qui!...
correggendosi
Forse ho sbagliato...
Quel Sid è una linguaccia!

MINNIE
alteramente
Ma chi vi ha detto, insomma,
che il bandito sia Johnson ?

RANCE
guardandola
La sua donna.

MINNIE
scattando
La sua donna? Chi?

RANCE
sogghignando
Nina.

MINNIE
Nina Micheltorena?
Lo conosce?

RANCE
ironico
È l'amante.
Quando capimmo d'essere giocati,
traemmo dietro Castro prigioniero,
e prendemmo il sentiero
verso le "Palme". Eravamo aspettati.
Nina era là. Ci ha fatto
vedere il suo ritratto...
si trae di petto la fotografia
A te!

MINNIE
guarda il ritratto, profondamente commossa, poi lo restituisce con
una piccola risata che vuol sembrare indifferente

Ah! Ah!...

RANCE
Di che ridi?

MINNIE
Oh, di nulla...
con grande ironia
La compagnia gentile
ch'egli si è scelto! Nina!

SONORA
Impara!

MINNIE
Ora, ragazzi,
è tardi… Buona notte.

SONORA
cavalleresco
Ti lasciamo dormire.

MINNIE
Grazie. Ora son calma.

ASHBY
Andiamo.
si avviano: Nick ultimo

NICK
a Minnie, mostrando che ha capito
Se lo volete... io resto.

MINNIE
No. Buona notte.
Escono: ella richiude; rimane immobile presso la porta.
A Johnson, con freddo disprezzo:

Fuori! Vieni fuori!
Johnson appare tra le cortine, vinto, disfatto
Sei venuto a rubare...

JOHNSON
No...

MINNIE
Mentisci!

JOHNSON
No!

MINNIE
Si!

JOHNSON
Tutto m'accusa... Ma...

MINNIE
Finisci!
Dimmi perchè sei qui,
se non è per rubare?

JOHNSON
deciso, avvicinandosi a Minnie
... Ma quando io v'ho veduta...

MINNIE
sempre aspra, trattenendolo con gesto secco
Adagio, adagio!... Non muovere un passo...
o chiamo aiuto! Un bandito! un bandito!...
con sorda ironia
Son fortunata! Un bandito! un bandito!
Puoi andartene! Va!...
Sta per piangere. La sua fierezza la trattiene.

JOHNSON
prorompendo
Una parola sola!
Non mi difenderò: sono un dannato!
Lo so, lo so! Ma non vi avrei rubato!
Sono Ramerrez: nacqui vagabondo
era ladro il mio nome
da quando venni al mondo.
Ma fino a che fu vivo
mio padre, io non sapevo.
Quando, or sono sei mesi
egli mori, soltanto allora appresi!
Sola ricchezza mia, mio solo pane
per la madre e i fratelli, alla dimane,
l'eredità paterna: una masnada
di banditi da strada! L'accettai.
Era quello il destino mio!
...Ma un giorno
v'ho incontrata... Ho sognato
d'andarmene con voi tanto lontano,
per redimermi tutto in una vita
di lavoro e d'amore... E il labbro mio
mormorò una preghiera ardente: Oh Dio!
ch'ella non sappia mai la mia vergogna!
Il sogno è stato vano!
Ora ho finito... Addio!

MINNIE
commossa, senza asprezza
Che voi siate un bandito...
ve lo perdoni Iddio.
con grande amarezza
Ma il primo bacio mio vi siete preso,
chè vi credevo mio, soltanto mio!…
Andate, andate! Addio!...
V'uccideranno... Che m'importa?...
dice queste parole macchinalmente, disfatta, cercando di farsi forza.

JOHNSON
disperato, deciso, senz'armi, apre la porta, pronto al sacrificio, come a un suicidio, ed esce precipitosamente
Addio!

MINNIE
rasciugandosi le lagrime
é finita... Finita!
Un colpo d'arma da fuoco, vicinissimo. Essa trasalisce.
L'han ferito...
con uno sforzo supremo su sè stessa
Che importa?

Si sente di fuori il rumore di un corpo che cade rovescio contro
la porta. Minnie non resiste più, apre. Johnson si è rialzato, barcolla,
sta per cadere ancora. Minnie lo sorregge, cerca di tirarlo dentro e
di chiudere. Johnson è ferito al fianco; pallidissimo si preme la ferita
con un fazzoletto.


JOHNSON
con voce soffocata, resistendole
Non chiudete la porta...
Debbo uscire...

MINNIE
Entra!...

JOHNSON
No...

MINNIE
Entra!...

JOHNSON
No, non chiudete!...
Voglio uscire!...

MINNIE
trascinandolo, disperata
Sta qui...
Sei ferito... Nasconditi!
chiude la porta

JOHNSON
Aprite... Voglio uscire!

MINNIE
vinta, perduta
No, resta! T'amo! Resta!
Sei l'uomo che baciai la prima volta...
Non puoi morire!
Con fatica sorreggendo ancora Johnson, ha appoggiata la scala al solaio e lo sospinge a salire
Sali su... Presto!... T'amo!
Rance bussa alla porta. Johnson sospinto da Minnie ha già salito i primi scalini.
Salvati... Poi verrai con me... lontano!

JOHNSON
quasi mancando
Non posso più…

MINNIE
aiutandolo ancora
Così... Lo puoi, lo devi...
Su, su!... Coraggio... T'amo!

Johnson è già sul solaio, Minnie discende, leva in fretta la scala e poi corre ad aprire.
Rance entra cautamente colla pistola spianata, esplorando ogni angolo.


MINNIE
Che c'è di nuovo, Jack?

RANCE
volgendosi, severo, imperioso
Non sono Jack... Son lo Sceriffo, a caccia
del tuo Johnson d'inferno.
N'ho seguito la traccia.
Dev'esser qui. Dové?

MINNIE
aspramente
Ah, mi avete seccato
con questo vostro Ramerrez!

RANCE
spianando la pistola verso il letto e avanzando
È là!
Non c'è…
impazientito
Ma l'ho ferito,
perdio, ne sono certo!
Non può esser fuggito!
Non. può esser che, qua.

MINNIE
sempre più aspra
E cercatelo, dunque! Rovistate
dove vi pare... E poi
levatevi dai piedi
una volta per sempre!

RANCE
con un sussulto, abbassando la pistola
Ma giuri che non c'è?

MINNIE
beffarda
Perchè non seguitate
a cercarlo ?

RANCE
si guarda attorno, guarda Minnie, poi con un moto d'ira rattenuto
E sarà! L'avrò sbagliato...
volgendosi a Minnie con impeto improvviso
Ma dimmi che non l'ami!...

MINNIE
sprezzante
Siete pazzo!

RANCE
avvicinandosi, pallido, tremante
Lo vedi!
Sono pazzo di te!... T'amo e ti voglio!...
l'abbraccia violentemente e la bacia

MINNIE
svincolandosi
Ah, vigliacco!...
si libera e fugge

RANCE
rincorrendola, al parossismo dell'eccitazione
Ti voglio!...

MINNIE
afferra una bottiglia e lo minaccia alzandogliela sulla testa
Via di qua,
vigliacco!... Esci!
incalza Rance verso l'uscita

RANCE
con atto minaccioso, fermandosi sotto il ballatoio
Sei fiera.., L'ami! Vuoi
serbarti a lui... Sì, vado. Ma ti giuro...
stende una mano verso Minnie
che non ti avrà!...
Una stilla di sangue, gocciando dal solaio, gli cade sulla mano.
Egli si sofferma, stupito

Oh, strano!
Del sangue sulla mano...

MINNIE
avvicinandosi, con voce meno aspra, un po' tremante, per sviare il sospetto
Forse v'avrò graffiato!...

RANCE
si pulisce la mano col fazzoletto
No, non c'è graffio… Guarda!
uno stillicidio insistente cade sul fazzoletto, arrossandolo
Ah! Sangue ancora!...
guarda il solaio, poi con un grido di gioia e d'odio, come avventandosi
È là!

MINNIE
disperata, opponendosi a Rance con tutte le sue forze
Ah, no... non voglio!


RANCE
cercando sciogliersi dalla stretta di Minnie
Lasciami!
imperioso, rivolto verso il solaio
Signor Johnson, scendete!
vede la scala, l'appoggia al solaio

MINNIE
supplichevole
Aspettate... Vedete!
Non può, non può!...

JOHNSON
con uno sforzo supremo si alza, comincia a discendere pallido e sofferente, ma con volto fiero

RANCE
impaziente
Scendete!
O, perdio...
spianando la pistola verso Johnson

MINNIE
(smarrita, sempre più implorante
Un minuto,
Rance! Un minuto ancora!

RANCE
Un minuto? E perchè?
Ah, ah, che mutamento!...
Johnson, aiutato da Minnie, ha disceso gli ultimi scalini, si trascina verso il tavolo.
Volete ancor giuocare
la partita con me,
signor di Sacramento?
Lascio la scelta a voi
a corda od a pistola!

Johnson si siede di peso sulla sedia, appoggia i gomiti sul tavolo,
vi abbandona sopra il capo. È svenuto.


MINNIE
violentissima
Basta, uomo d'inferno!
Vedetelo: è svenuto.
Non può darvi più ascolto…
disperata si preme le tempie con le mani, come per cercare un'ispirazione, poi si avvicina a Rance, lo guarda con gli occhi negli occhi, parlandogli con voce secca e concitata
Parliamoci fra noi... E si finisca'.
Chi siete voi, Jack Rance? Un biscazziere.
E Johnson? Un bandito.,
Io? Padrona di bettola e di bisca
vivo sul whisky e l'oro,
il ballo e il faraone.
Tutti siam pari!
Tutti banditi e bari!
Stanotte avete chiesto una risposta
alla vostra passione...
Eccovi la mia posta!

RANCE
studiandola
Che vuoi dire?

MINNIE
affannosamente
Ch'io v'offro
quest'uomo e la mia vita!...
Una partita a poker!
Se vincete, prendetevi
questo ferito e me...
Ma se vinco, parola
di Jack Rance gentiluomo,
è mio, è mio quest' uomo! …

RANCE
Ah, come l'ami!...
Accetto, sì! T'avrò!

MINNIE
La parola?...

RANCE
So perdere
come un signore... Ma perdio! son tutto
della sete di te arso e distrutto...
ma se vinco, t'avrò...

Minnie si ritrae con un senso di ripulsione, va verso l'armadio e
vi si indugia. Si vede che furtivamente si nasconde qualche cosa in
una calza.


MINNIE
Abbassate la lampada...

RANCE
impaziente
Che aspetti ?

MINNIE
indugiando
Cercavo un mazzo nuovo...
si avvicina al tavolo, preoccupata
Son nervosa
scusatemi. È una cosa
terribile pensar che una partita
decide d'una vita.
si siede al tavolo in faccia a Rance
Siete pronto ?

RANCE
Son pronto. Taglia. A te.

MINNIE
Due mani sopra tre.

RANCE
dà le carte
Quante ?

MINNIE
Due...

RANCE
Ma che ha
che l'adori così?

MINNIE
scartando le carte
Voi che trovate in me?...
Che avete ?

RANCE
Io re.

MINNIE
Io re.

RANCE
Fante.

MINNIE
Regina.

RANCE
Hai vinto.
Alla mano seguente!
giocano
Due assi e un paio...

MINNIE
mostrando il suo gioco
Niente!

RANCE
con gioia
Pari! Siam pari! Evviva!

MINNIE
preoccupata
Ora è la decisiva?

RANCE
Si. Taglia.

MINNIE
cercando raddolcirlo
Rance, mi duole
delle amare parole...

RANCE
acceso
Scarta.

MINNIE
indugiando a giocare
Ho sempre pensato
bene di voi, Jack Rance...
e sempre penserò...

RANCE
certo ormai della vittoria
Io penso solamente che ti avrò
fra le mie braccia alfine.
Tre re! Vedi: ti vinco!

MINNIE
guarda il proprio giuoco, poi come se stesse per svenire
Presto, Jack, per pietà!
Qualche cosa... Sto male!

RANCE
si alza, cercandosi attorno
Che debbo darti?

MINNIE
indicando la dispensa accanto al camino
Là...

RANCE
Ah! la bottiglia... Vedo...
alzandosi premuroso per prendere la bottiglia del whisky
Ma il bicchiere… dov'è? …

Minnie approfitta del breve intervallo per cambiare rapidamente le carte, mettendo quelle del gioco nel corsetto, prendendo le altre
preparate nella calza.


MINNIE
Presto, Jack... Ve lo chiedo
per pietà, Jack!

RANCE
cercando ancora, con gioia
So perchè sei svenuta.
Hai perduto! Hai perduto!...

Rance ha trovato il bicchiere, si volge rapidamente per portarle
soccorso; quando so volge Minnie è già sorta in piedi, presvo il tavolo,
mostrando il suo gioco, raggiante, vittoriosa.


MINNIE
gridando
Vi sbagliate. E la gioia! Ho vinto io
Tre assi e un paio!

Rance rimane interdetto, senza parola:
posa la bottiglia: guarda le carte: si domina.


RANCE
freddamente
Buona notte.

prende soprabito e cappello; esce;
Minnie corre a sbarrare l'uscio; si abbandona ad una risata nervosa.


MINNIE
È mio!

poi vede Johnson ferito, immobile; si getta su lui, scoppiando in singhiozzi.

ATTO TERZO
La grande Selva Californiana.
Lembo estremo della selva sul digradare lento di un contrafforte della Sierra. Uno spiazzo circondato dai tronchi enormi, diritti e nudi, delle conifere secolari, che formano intorno come un colonnato gigantesco. Nel fondo, dove la selva s'infoltisce sempre più, s'apre un sentiero, ch s'interna fra i tronchi: qua e là appaiano picchi nevosi altissimi di montagne. Per lo spiazzo, che è come un bivacco dei minatori, sono stesi dei grandi tronchi abbattuti, che servono da sedile; accanto ad uno di questi arde un fuoco alimentato da grossi rami. Nella luce incerta della prim'alba la grandiosa fuga dei tronchi rossigni muore in un velo folto di nebbia. Da un lato, nell'ampio tronco d'un albero colossale, è scavato un ripostiglio d'arnesi da minatore - da un altro lato, tra felci ed arbusti, legato ad un ramo, un cavallo sellato.

Rance è seduto a sinistra, presso il fuoco, con gli abiti in disordine, il viso stanco e sconvolto, i capelli arrufati: Nick, pensieroso, è seduto in faccia a Rance. Ashby è sdraiato in terra presso al cavallo, in ascolto. Indossano tutti e tre pesanti cappotti. Nessun rumore turba il silenzio dell'alba invernale.


NICK
attizzando il fuoco con la punta dello stivale, sottovoce, cupamente
Ve lo giuro, sceriffo:
darei tutte le mance
di dieci settimane
pur di tornare indietro d'una sola,
quando questo dannato
Johnson della malora
non ci s'era cacciato
ancor fra i piedi!

RANCE
con rabbia, cupamente
Maledetto cane!
Parea ferito a morte...
E pensar che da allora,
mentre noi si gelava fra la neve,
è stato là , scaldato
dal respiro di Minnie, accarezzato,
baciato...

NICK
con uno scatto di protesta
Oh, Rance!...

RANCE
Un ladro del suo stampo!
Avrei voluto a tutti
gridar quel che sapevo...

NICK
con approvazione un po' canzonatoria
E non l'avete fatto.
é stato proprio un tratto
cavalleresco...

RANCE
sogghignando amaramente, fra se
Ah, sì!
a Nick, con rancore sostenuto
Ma che ci vede, dimmi,
ma che ci trova
la nostra bella Minnie
in quel fantoccio?...

NICK
sorridendo, con fare accorto
Mah!
Qualcosa ci vedrà!....
con comica filosofia
Amore, amore!
Paradiso ed inferno, è quel che è
tutto il dannato mondo s'innamora!
Anche per Minnie è giunta oggi quell'ora.

A poco a poco la luce del giorno va rischiarando la scena. A un tratto un clamore lontano, vago e confuso, giunge dalla montagna. Ashby balza in piedi di scatto, scioglie il cavallo, lo afferra alla briglia, si fa in mezzo allo spiazzo, nel fondo, verso il sentiero; anche Rance e Nick si alzano.

VOCI LONTANE
Holla!... Holla!... Holla!...

ASHBY
all'udire le voci grida:
Urrah, ragazzi!... Urrah!...
rivolto a Rance
Sceriffo, avete udito?
N'ero certo, perdio!
Han trovato il bandito!...
Una buona giornata per Wells Fargo!...

VOCI PIÙ VICINE
da vari punti
Holla.!... Holla!...

Rance si alza.

ASHBY
a Rance
Non udite ? Ah, stavolta
non mi sfuggi, brigante!...

RANCE
amaro
Siete più fortunato
di me...

ASHBY
osservandolo, stringendo gli occhi con uno sguardo indagatore
Da quella notte là, alla «Polka»
on vi capito più,
sceriffo...

Rance alza le spalle e non risponde.

VOCI VICINISSIME
Holla!...

Un gruppo di uomini sbucano correndo da destra, traversando la scena nel fondo con un, movimento aggirante. Alcuni hanno in pugno coltellacci e pistole; altri delle vanghe e dei bastoni. Gridano tutti confusamente, come cani che inseguano un selvatico.

ASHBY
lanciandosi verso di loro
Holla!...
Fermi tutti, perdio!
La folla degli inseguitori si ferma un istante, volgendosi alle grida.
Giù le armi! Dev'esser preso vivo!
Alcuni corrono fuori di scena gridando: polla, holla, Sopraggiungono altri cinque o sei minatori che sono affrontati da Ashby e si fermano, affannati dalla corsa.
Dov'è?

ALCUNI MINATORI
S'insegue... Holla!...

ALTRI
indicando la direzione
Per di qui...

ASHBY
Dove' Dove?...

ALTRI MINATORI
Di là, di là dal monte!

ALTRI
Il bosco fino a valle
è già tutto in allarme.

ALTRI
Ashby, a fra poco! Addio!

ASHBY
balzando in sella al cavallo
Vengo con voi!

TUTTI
Urrah!...

Ashby saluta con la mano Rance e Nick e si allontana al trotto preceduto dai minatori

ALCUNI MINATORI
indicando la direzione
Per di qua! Per di qua!

Il gruppo scompare fra gli alberi.
Nick e Rance rimangono soli.


RANCE
levando le braccia, come per rivolgersi verso la casa di Minnie, in uno scatto di gioia crudele
Minnie, ora piangi tu! Per te soltanto
attanagliato dalla gelosia
mi son disfatto per notti di pianto,
e tu ridevi alla miseria mia!
Ora quel pianto mi trabocca in riso!
Quegli che amasti non ritornerà
Minnie, ora piangi tu, che m'hai deriso!
La corda è pronta che l'impiccherà!

Si getta a sedere sul tronco riverso, serbando sul viso il suo riso cattivo. Nick in disparte passeggia e si ferma a guardare lontano, in atteggiamento ansioso ed incerto. Alcuni minatori entrano in scena correndo.

NICK
ai più prossimi interrogandoli
Dite!...

ALCUNI MINATORI
seguitando la corsa
rinchiuso!

ALTRI MINATORI
dal fondo a quelli che li seguono
Avanti!

ALTRI
a Nick, senza fermarsi
Fra poco!

ALTRI
che sopraggiungono, incitando gli altri alla corsa
Avanti!...

La muta furiosa si è allontanata. Nick riprende la sua passeggiata, cogitabondo, poi si ferma vicino a Rance, che è ancora seduto, chiuso e torvo.

VOCI INTERNE
Urrah!...

NICK
Sceriffo, avete udito?

RANCE
senza rispondergli, con ira sorda, guardando in terra
Johnson di Sacramento,
un demonio t'assiste! Ma, perdio!…
se ti prendono al laccio
e non ti faccio
scontare ogni tormento,
puoi sputarmi sul viso!...

Giunge un'altra turba urlante d'uomini a cavallo e a piedi.
Vedendo Rance e Nick s“ fermano.
Harry e Bello sono avanti a tutti.


VOCI
confuse
Fugge! Fugge!...

RANCE
scattando in piedi e slanciandosi verso Harry
Ah, perdio!

HARRY
E montato a cavallo!...

RANCE
facendosi in mezzo alla turba in clamore, gridando
Come? Dove?...

BELLO
ansando
Alla Bota
già un uomo gli era sopra...

HARRY
Sembrava ormai spacciato!...

UN MINATORE
Non gli restava scampo!

UN ALTRO
Già l'aveva acciuffato
pei capelli...

UN TERZO
Quand'ecco...

RANCE
Racconta... avanti... avanti...

BELLO
Quand'ecco il maledetto
con un colpo lo sbalza
giù d0arcioni, s'afferra
ai crini, balza in sella,
sprona, e... via come un lampo!

Alcuni accompagnano il racconto con un concerto di esclamazioni irose; altri lo continuano con un grande agitare delle braccia in gesti violenti.

VOCI
varie
- Gli uomini di Wells Fargo l' inseguono a cavallo!
- Ashby è con la sua gente!
- Gli son tutti alle spalle!
- Han passato il torrente!
- Corron giù per la valle!
- E un turbine che passa!...
Un urlo formidabile, selvaggio, echeggia in distanza.
Tutti tacciono, si volgono, restano un attimo sospesi.
L'urlo si ripete. La turba scoppia anch'essa in un grido di "urrah!"

- Via, ragazzi!...
- Alla caccia!
- Via! Via tutti...
- Alla valle!...

Stanno per lanciarsi nuovamente, quando il galoppo lontano di un cavallo a corsa sfrenata li arresta.

JOE
(indicando in direzione degli alberi, a destra
È Sonora, guardate!...

SONORA
da lontano
Holla!...

JOE ed ALTRI
Holla!... Holla!. ..
Sonora entra a galoppo. Rance afferra per la briglia il cavallo e lo ferma.
Sonora scende da cavallo.


RANCE
afferrando Sonora per un braccio
Racconta!...

SONORA
con un grido strozzato
E preso!

TUTTI
in un solo grido
Urrah!...

Arrivano altri gruppi di uomini correndo. Tutti si stringono attorno a Sonora chiedendo notizie. Billy sbuca di fra gli alberi. Ha in mano una lunga corda che va gettando qua e la attraverso i rami, per trovarne uno adatto al capestro.

VOCI
confuse
- Come fu?… - Dov'è stato?
- L'hai visto?... - L'han legato?
- Di' su, presto!...

RANCE
Racconta!...

SONORA
fa cenno d'essere affannato dalla corsa
L'ho veduto!. Perdio!... Pareva un lupo
stretto dai cani!... Presto sarà qui.

ALCUNI MINATORI
Maledetto spagnuol! Che ne faremo?...

assieme ALTRI e RANCE

ALTRI
indicando l'albero dove Billy prepara il laccio
Un ottimo pendaglio!
Lo faremo ballare appena arriva
E quando ballerà
Pam! Pam! Pam! Pam!
tireremo al bersaglio!

si muovono tutti in massa, gridando e cantando il ritornello: Dooda, dooda, day!...

RANCE
Minnie, Minnie, è finita!
Io non fui, non parlai!
tenni fede al divieto!...
A che ti valse, a che ti vale, ormai?
Il tuo bel vagheggino
dondolerà da un albero al rovaio!
si siede affranto

Rimangono soli Rance, Nick e Billy, ancora occupato indifferentemente nelle sue prove crudeli. Silenzio grave, rotto soltanto da un vago clamore lontano. La luce del giorno è ormai chiarissima. Le vette nevose
scintillano al sole fra gli alberi.


NICK
portando con violenza Billy sul davanti della scena e dandogli una manciata d'oro
rapidamente, sottovoce

Questo è per te…
Ritarda a fare il laccio...
Ma guai se mi tradisci
puntandogli la pistola in faccia
In parola di Nick, bada, t'ammazzo!

Nick fugge precipitosamente, Un'orda precede l'arrivo di Johnson.
Appare Johnson in mezzo a uomini a cavallo e alla folla dei minatori e degli uomini del campo; è sconvolto, pallido, col viso graffiato e gli abiti stracciati, ha una spalla nuda.


TUTTI
entrando in scena con gesti di minaccia
A morte! Al laccio! Al laccio lo spagnuolo!

ASHBY
a Rance
Sceriffo Rance! Consegno a voi quest'uomo
perchè sia dato alla comunità.
Faccia essa giustizia!...
monta a cavallo

TUTTI
La farà!...

ASHBY
a Johnson, da lontano, mentre se ne va
Buona fortuna, mio bel gentiluomo!

Tutti si dispongono a gruppi a guisa di un tribunale, i cavalli nel fondo, abbrigliati agli alberi, Johnson è nel mezzo, solo.

RANCE
dopo aver acceso un sigaro, si avvicina a Johnson e gli getta una lunga boccata di fumo in viso. Con ironia:
E così, signor Johnson, come va?
Scusate se vi abbiamo disturbato...

JOHNSON
sdegnoso, guardandolo fisso
Purchè facciate presto!…

RANCE
Oh, quanto a questo
basteranno a sbrigarci
pochi minuti...

JOHNSON
indifferente
é quello che desidero.

RANCE
con cortesia affettata
E che desideriamo
tutti... Vero, ragazzi?

La turba dei minatori si stringe attorno ai due uomini con un brontolio iroso e impaziente.
Il brontolio sordo che corre fra i minatori scoppia ad un tratto in un tumulto rabbioso, violentissimo. Tutti sono intorno a Johnson, che li fronteggia colla sua fierezza sdegnosa, il busto eretto, la fronte aggrottata, e lo investono con gesti e voci minacciose. Anche gli uomini a cavallo sono scesi di sella, lasciando i cavalli nel fondo e si sono uniti alla turba.


VOCI VARIE
con violenza
- Al laccio!
- A morte!
- Cane!...
- Figlio di cane!... - Ladro!...

HARRY
con accanimento, avanzandosi verso Johnson
Hai saccheggiato
tutto il paese!...

BELLO
La tua banda ladra
ha rubato ed ucciso!...

JOHNSON
scattando
No!...

TRIN
con accanimento avanzandosi verso Johnson
La squadra
di Monterey, bandito,
fu massacrata dalle facole gialle
avvicinando la faccia a Johnson
di quelle tue canaglie messicane!...

HAPPY
Pugnalasti alle spalle
il nostro Tommy!...

JOHNSON
pallidissimo
Non è vero!…

HAPPY ed ALTRI
Si!

VOCI
A morte! A morte!

HARRY
Non è un mese, ala valle
fu ucciso un postiglione!

BELLO
Tu lo uccidesti!

VOCI
A morte! A morte!

JOHNSON
fierissimo, alzando il capo, con gli occhi sfavillanti sotto le sopracciglia corrugate
No! Maledizione
a me!... Fui ladro, ma assassino mai!

JOE ed ALTRI

HARRY
Se pure, fu la sorte
che ti aiut˜!

TRIN
Alla «Polka» quella notte
venisti per rubare...

SONORA
Furon gli occhi e il sorriso
di Minnie, a disarmarti!....

BELLO
Anche lei ci hai rubato!

SONORA
Ladro! Ce l'hai stregata.

HARRY
Ladro! ladro'.

BELLO
Ladro, sì, ladro d'oro
e di ragazze!

VOCI VARIE
- Al laccio lo spagnuolo!
- A morte!...
- A morte!...
- Billy ha la mano maestra!...
E sarai fatto re della foresta!...

Coro di risa feroci

TRIN - HARRY - JOE
Ti faremo ballare
l'ultima contraddanza...

SONORA - BELLO - HAPPY
Ti faremo scontare
le carezze di Minnie...

BELLO
Ti faremo cantare
da Wallace la romanza
della "Bella fanciulla"!...

Spingono brutalmente Johnson verso l'albero dove sta Billy col laccio.

RANCE
battendo sulla spalla a Johnson, ridendo
Non vi preoccupate, caballero!
é una cosa da nulla...

JOHNSON
freddamente, poi esaltandosi
Risparmiate lo scherno... Della morte
non mi metto pensiero: e ben voi tutti
lo sapete!
con sprezzo altezzoso
Pistola o laccio è uguale…
Se mi sciogliete un braccio,
mi sgozzo di mia mano!
D'altro voglio parlarvi:
con grande sentimento
della donna che amo...

Un mormorio di sorpresa serpeggia fra la folla dei minatori.

RANCE
ha uno scatto, fa come per avventarsi su Johnson, poi si frena e gli dice con freddezza guardando l'orologio:
Hai due minuti per amarla ancora...

Il brontolio dei minatori si muta in uno scoppio di voci irose.

VOCI VARIE
con accento represso d'ira
- Basta!
- Alla corda!...
- Fatelo star zitto!...
- Parlerà da quel ramo!...

SONORA
dominando il tumulto
Lasciatelo parlare! È nel suo dritto!...

Si fa accanto a Johnson e lo guarda fisso, combattuto fra l'odio, l'ammirazione e la gelosia. Tutti tacciono.

JOHNSON
sorpreso
Ti ringrazio, Sonora!...
rivolto a tutti
Per lei, per lei soltanto,
che tutti amate,
a voi chiedo una grazia e una promessa...
Ch'ella non sappia mai come son morto!
mormorii sommessi in vario senso

RANCE
guardando l'orologio, nervoso
Un minuto... sii breve.

JOHNSON
esaltandosi, col viso quasi sorridente
Ch'ella mi creda libero e lontano,
sopra una nuova via di redenzione!...
Aspetterà ch'io torni...
E passeranno i giorni,
ed io non tornerò...
Minnie, della mia vita unico fiore,
Minnie, che m'hai voluto tanto bene!...

RANCE
si slancia su Johnson, lo colpisce con un pugno sul viso
Ah, sfacciato!...
tutti disapprovano con gesti e voci l'atto di Rance
Hai null'altro
da dire?...

JOHNSON
con alterigia
Nulla. Andiamo!

Si avvia con passo sicuro verso l'albero, al cui piede Billy attende immobile, reggendo il laccio. La folla lo segue, in un silenzio quasi rispettoso. Sei uomini con le pistole in pugno si dispongono ai due lati del tronco. Rance rimane fermo a guardare con le braccia incrociate. Un grido acutissimo giunge da destra col rumore sordo di un galoppo. Tutti si fermano e si volgono.

VOCI VARIE
È Minnie!... È Minnie!... È Minnie!...

Scena confusa. Tutti guardano verso il fondo da dove apparirà Minnie a cavallo seguita da Nick pure a cavallo.

RANCE
slanciandosi verso Johnson e gridando come un forsennato
Impiccatelo!...

Nessuno più bada a Rance. Tutti guardano verso il fondo e si agitano per l'arrivo di Minnie.
Minnie arriva in scena a cavallo, discinta, i capelli al vento, stringendo fra i denti una pistola.
Nick la segue, scende e corre verso il gruppo che circonda Johnson.
La folla dei minatori si ritrae, Johnson rimane immobile in mezzo ai sei uomini armati.


MINNIE
balza in terra abbandonando il cavallo
Con un grido disperato:)
Ah, no!... Chi l'oserà?

RANCE
facendolesi innanzi
La giustizia lo vuole!

MINNIE
fronteggiandolo
E di quale giustizia parli tu,
che sei la frode istessa,
vecchio bandito?

RANCE
minaccioso s'avvicina a Minnie
Bada, donna, alle tue parole!

MINNIE
guardandolo negli occhi
Che puoi tu farmi? Non ti temo!...

RANCE
scostandola violentemente, ai minatori con voce imperiosa:
Impiccate quest'uomo!

Qualcuno dei minatori risolutamente si avvicina a Johnson.

MINNIE
d'un balzo si pone dinanzi a Johnson spianando la pistola
Non lo farete!... Nessuno oserà...

La turba indietreggia mormorando alla minaccia di Minnie.

RANCE
incitando la folla
Strappatela di là! Nessun di voi
ha sangue nelle vene?
Una gonna vi fa sbiancare il viso?

La turba non si muove, come affascinata dallo sguardo di Minnie.

MINNIE
Osate!...

Si stringe più accanto a Johnson appoggia il viso sulla sua spalla continuando a fissare la turba con uno sguardo di sfida, sempre spianando la pistola.

RANCE
come pazzo di rabbia
Orsù! Finiamola! Bisogna!
che giustizia sia fatta!

VOCI VARIE
Basta!..- Al laccio!...

La turba ripresa per un istante dal suo furore d'odio e di gelosia si avanza più minacciosa. Due degli uomini armati che fiancheggiano l'albero afferrano Minnie alle spalle: essa si svincola e si aggrappa a Johnson alzando rapidamente la pistola.

MINNIE
Lasciatemi, o l'uccido,
e m'uccido!

SONORA
con un grido, gettandosi fra lei e la turba
Lasciatela! - Lasciatela!…

Tutti si ritraggono. Rance, pallido e torvo, si discosta e si siede nel cavo dell'albero dov'era il fuoco. Sonora rimane in piedi presso Minnie e Johnson, minaccioso

MINNIE
pallidissima, tremante di sdegno, la voce sibilante
Non vi fu mai chi disse
"Basta!" Quando per voi
davo i miei giovani anni...
quando, perduta fra bestemmie e risse,
dividevo gli affanni
e i disagi con voi... Nessuno ha detto
allora "Basta!"
La turba tace colpita. Molti abbassano il capo.
Ora quest' uomo è mio
com'è Dio!
Dio nel cielo l'aveva benedetto!
Se ne andava lontano, oltre quei monti,
verso nuovi orizzonti!..,
Il bandito che fu
è già morto lassù, sotto il mio tetto.
Voi non potete ucciderlo!

Una commozione rude comincia ad impadronirsi di tutti gli animi.
Nessuno più protesta.


SONORA
con un grido che pare un singhiozzo
Ah, Minnie, più dell'oro
ci ha rubato! Il tuo cuore!...

MINNIE
rivolgendoglisi, fatta d'un subito affettuosa
Oh il mio Sonora, il mio Sonora buono,
sarà primo al perdono...

SONORA
soggiogato, commosso, abbassa gli occhi
Minnie!

MINNIE
Perdonerai
come perdonerete tutti...

VOCI
commossi e a testa bassa
No!
Non possiamo!...

MINNIE
Si può ciò che si vuole!
va verso Joe
E anche tu lo vorrai,
Joe... Non sei tu che m'offerivi i fiori,
che coglievi per me lungo il torrente,
simili a quelli delle tue brughiere?
rivolgendosi a Harry, accarezzandogli la mano
Harry, e tu, quante sere
t'ho vegliato morente...
e nel delirio credevi vedere
la tua piccola Maud,
la sorella che adori,
venuta di lontano...
a Trin con dolcezza
E tu mio Trin, a cui ressi la mano
quando scrivevi
le prime incerte lettere,
che partivan di qui per San Domingo...
rivolgendosi a Hippy, poi a Bello, accarezzandolo alla guancia
E tu, bruon Happy, e tu,
Bello, che hai gli occhi ceruli d'un bimbo,
rivolgendosi a tutti
e voi tutti, frate!!; del mio cuore
anime rudi e buone...
gettando via la pistola
Ecco, getto quest'arma! Torno quella
che fui per voi, l'amica, la sorella
che un giorno v'insegnò
una suprema verità d'amore:
fratelli, non v'è al mondo peccatore
cui non s'apra una via di redenzione!

SONORA
ad un gruppo di minatori
- E' necessario…
- Troppo le dobbiamo!
ad uno
- Deciditi anche tu!

UN MINATORE
No, non possiamo!

SONORA
ad Happy
Tu taci! È il suo diritto!

ALCUNI MINATORI
E Ashby che dirà?

SONORA
Dirà quel che vorrà!
I padroni siam noi!
investendo uno restio
Non t'opporre, tu.
ad altri
Andiamo
ad un altro gruppo
E' necessario, via!
ad un altro minatore
Deciditi anche tu.

I MINATORI
stringendosi nelle spalle
Tu lo vuoi...

SONORA
ad uno
Anche tu, via!

HAPPY
allo stesso
Anche tu...

TRIN
asciugandosi una lagrima
Perdio! m'ha fatto piangere!
Guardate come l'ama!

HAPPY
E com'è dolce è bile!

I MINATORI
E una viltà!
Rideranno di

JOE, HARRY, SONORA e BELLO
- Minnie merita tutto!
- E' tua sorella!

SONORA
rivolto a tutti
E' per lei perdonate!

I minatori a poco a poco, con gesti espressivi, finiscono per assentire.
Johnson s'inginocchia commosso, bacia il lembo della veste di Minnie mentre essa pone la mano sulla testa di lui quasi benedicendolo.


SONORA
stringe ad alcuni le mani e si avanza verso Minnie
che lo guarda ansiosa, sorridendogli fra le lacrime.

Le tue parole sono
di Dio. Tu l'ami come
nessuno al mondo!...
Sonora rialza Johnson; con un coltello taglia rapidamente la corda che gli lega le mani
In nome
di tutti, io te lo dono.
È tuo.
piangendo
Va, Minnie, addio!

Le sue parole finiscono in un singhiozzo. Minnie bacia Sonora, poi; con un grido di gioia, si avvinghia a Johnson nascondendo nel di lui petto il suo pianto di felicità.

JOHNSON
sorreggendola e guardando la turba silenziosa dalla quale si levano singhiozzi sommessi
Grazie, fratelli!

MINNIE
commossa
Addio!...

TUTTI
sommessamente, commossi
Mai, mai più!…

Minnie stringe le mani a Nick, accarezzandolo, e ad altri vicini a lei; poi ritorna verso Johnson.

JOHNSON e MINNIE
Minnie e Johnson, abbracciati, si avviano
Addio, mia dolce terra,
addio, mia California!
Bei monti della Sierra, o nevi, addio!...
escono di scena

La turba è accasciata. Alcuni sono seduti sui tronchi abbattuti, altri appoggiati ai loro cavalli, altri agli alberi, qualcuno singhiozza, altri ancora, tristemente, fanno cenni di addio verso il sentiero per cui Minnie si allontana.

LE VOCI di MINNIE e di JOHNSON
allontanandosi
Addio, mia California, addio!... Addio!

LA TURBA
singhiozzando
Mai più ritornerai … mai più … mai più!