Synopsis: The Midsummer Marriage

von Michael Tippett


ATTO PRIMO
In epoca presente – o meglio, in nessuna epoca – in una radura su una collina, dove sorge un tempio ligneo, al mattino. Preceduto da una danza rituale delle spade degli amici guidati da Strephon, Mark attende la promessa sposa Jenifer. Ma costei sopraggiunge annunciando che per le nozze Mark dovrà aspettare, poiché quel che le interessa non è l’amore, ma la verità. Ciò detto i due fidanzati spariscono in direzioni opposte, l’una salendo una scalinata del tempio, l’altro infilandosi in una caverna. Il padre di Jenifer, un prosaico affarista di nome King Fisher, ancor più contrario della figlia a quel matrimonio, arriva seguito dalla segretaria Bella con l’intenzione di sistemare la faccenda a modo suo. Crede Jenifer chiusa nella caverna; Bella suggerisce quindi di chiamare in aiuto il suo fidanzato Jack, un meccanico. Questi tenta di forzare il cancello, ma una voce dall’interno avverte King Fisher di non immischiarsi. Mark e Jenifer rientrano in scena, trasfigurati dalle relative esperienze, ma in ancor più profondo disaccordo. Di nuovo spariscono, questa volta però Mark su per le scale e Jenifer nella caverna.

ATTO SECONDO
Nel pomeriggio. Strephon dà inizio ad altre danze rituali, cui assistono Bella e Jack. Strephon, mascherato in ciascuna danza da un diverso animale, è braccato da una danzatrice, di volta in volta nelle sembianze del relativo predatore. Quando sembra che Strephon stia per soccombere, la danza si interrompe per le urla atterrite di Bella, a stento consolata da Jack.

ATTO TERZO
È sera. King Fisher, per ritrovare Jenifer, fa chiamare la sua indovina, che gli sembra più affidabile dell’anziana coppia di sacerdoti. Preceduta da un impostore, che risulta poi essere Jack, finalmente compare la vera Sosostris, velata. Il racconto della sua visione nella sfera di cristallo – Jenifer distesa in un campo di fiori che accoglie il «glorioso leone dell’amore col simbolo eretto» – manda su tutte le furie King Fisher, che arma Jack e gli ordina di trovarla. Il giovanotto però non ci sta, si ribella al padrone e se ne va con Bella. Infuriato, King Fisher toglie il velo a Sosostris, rivelando così una gemma incandescente da cui sboccia lentamente un fiore di loto; all’interno vi compaiono Mark e Jenifer, stretti in un abbraccio, nelle sembianze delle divinità indiane Shiva e Shakti. King Fisher punta la pistola contro Mark, ma il suo solo sguardo lo uccide all’istante. Strephon balla di fronte alla coppia la danza rituale del fuoco, finché non crolla spossato ai loro piedi e viene inglobato dal fiore, che accoglie tutto, e brucia nelle sue fiamme. La scena si trasforma nell’alba di un freddo mattino, e Mark e Jenifer, in normali abiti da matrimonio, possono infine avviarsi verso la loro felicità, benedetta dal sole sorgente.